Il Tirreno

RABBIA AD AULLA

Rimborsi post alluvione silenzio assordante

Rimborsi post alluvione silenzio assordante

di Gianluca Uberti AULLA Dei rimborsi post alluvione non si sa più nulla. L’ultima volta che se ne è parlato in sedi ufficiali è stato durante la visita del 13 gennaio scorso del presidente della...

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di Gianluca Uberti

AULLA

Dei rimborsi post alluvione non si sa più nulla. L’ultima volta che se ne è parlato in sedi ufficiali è stato durante la visita del 13 gennaio scorso del presidente della Regione, Enrico Rossi, intervenuto in qualità di commissario straordinario per incontrare l’universo del commercio aullese e illustrare le procedure contributive per le imprese e le attività danneggiate dall’onda anomala del 25 ottobre 2011.

Da quella data, però, è sceso il silenzio, ma la gente attende, quasi con rassegnazione, di sapere qualcosa di più dei rimborsi a beneficio di chi ha perduto l’automobile e di chi ha visto la propria attività commerciale gravemente danneggiata in quel maledetto pomeriggio di tre mesi fa. Pertanto, può capitare che se ne discuta al mercato del sabato e nei bar, e qualcuno ricorda che Rossi aveva garantito che le ordinanze inerenti l’erogazione dei rimborsi sarebbero state emesse lunedì 16 gennaio. Ed effettivamente le ordinanze sono state firmate quel giorno, ma ora si trovano alla Corte dei Conti.

Abbiamo provato a fare luce con il sindaco Roberto Simoncini, il quale conferma che le ordinanze in questione sono ferme alla Corte dei Conti, «che deve dare il via libera, come mi ha spiegato Maria Sargentini, capo della Protezione civile regionale. Comunque, la prossima settimana - aggiunge il sindaco di Aulla - dovrebbe sbloccarsi tutto».

Ecco quelli che dovrebbero essere i termini delle due ordinanze.

Auto. L’ordinanza stabilisce la procedura per la presentazione della documentazione utile all’ottenimento del risarcimento per chi ha perduto, venduto, rottamato l’auto, acquistandone un’altra, oppure l’ha riparata. La presentazione della domanda di risarcimento, documentata, dovrà essere effettuata presso gli uffici comunali. Sono circa 300 coloro che dichiarano di avere perso un’auto con valore non classificato su “4Ruote” della prima settimana di novembre. Potranno ricevere il 75 per cento del valore fino a un massimo di 2mila euro per l’acquisto di un altro mezzo. A coprire questo impegno provvederà la Regione con fondi propri. Per chi l’ha rottamata (circa 800 casi) il risarcimento potrà ammontare fino al 75% per un valore da 500 a 15mila euro, al 70% fino a 25mila euro, al 60% oltre i 25mila euro e fino a un massimo di 30mila euro.

Imprese. Per quanto riguarda le merci è previsto un rimborso fino a un massimo del 30% del valore perso, per le attrezzature, invece, fino a massimo del 70%. A disposizione ci sono 15 milioni di euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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