Il Tirreno

Ore di attesa al Cup per esenzioni e visite

Ore di attesa al Cup per esenzioni e visite

L’Asl annuncia correttivi e un aumento degli sportelli aperti al pubblico Il decentramento non funziona : tutti in fila solo in via Bassa Tambura

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di Melania Carnevali

MASSA

«Non è possibile, io me ne vado", parla così tra sé e sé una signora in fila da ormai più di un'ora al Cup di via Bassa Tambura. Ormai è diventato uno stereotipo: se devi andare all'Asl preparati a prendere una giornata libera.

Lì, in via Bassa Tambura, infatti, attualmente passano ogni giorno più di 500 persone, quasi 100 ogni ora, ma gli sportelli aperti simultaneamente, e quindi gli operatori, non sono mai più di tre o quattro. Conseguenza? File di ore in attesa del proprio turno. Causa? Il grande flusso di gente a seguito della normativa regionale sulla certificazione dell'esenzione al pagamento del ticket.

Questo centro è infatti, ad oggi, l'unico Cup in zona ad essere abilitato per il rilascio di certificati di esenzione.

Certo, anche prima dell'attuazione della normativa, il servizio non veniva erogato velocemente visto il numero esiguo di operatori agli sportelli, ma, adesso, tra chi vuole prenotare una visita, chi deve pagare il ticket e chi deve fare il certificato di esenzione, il traffico umano al Cup di via Bassa Tambura è diventato ingestibile.

Nonostante infatti ci siano altri tre Cup nel territorio (alle Villette nel viale Roma, a Marina in via Pinete, a Montignoso in via Carlo Sforza), quello di via Bassa Tambura continua ad essere il più frequentato.

Ci si interroga su quali altri soluzioni possano essere prese. Ne abbiamo parlato con il responsabile, Enrico Raggi.

Dottor Raggi, file di ore al Cup di vai Bassa Tambura, incomincia ad essere un vero disagio. Quale il problema maggiore e quali soluzioni imminenti?

«Il problema maggiore è che, dopo l'attuazione della normativa regionale sul pagamento dei ticket, il centro in via Bassa Tambura è quello che deve erogare il servizio al maggior numero di persone. Anche se la gente sa che ci sono altri CUP preferisce pagare il ticket direttamente dove ha la visita. Stiamo quindi innanzitutto abilitando anche altri centri a rilasciare le certificazioni di esenzione e pensiamo di riuscire a farlo entro un paio di settimane. Poi, entro breve, gli operatori agli sportelli saranno affiancati da volontari del servizio civile che aiuteranno a velocizzare le pratiche per le certificazioni)».

Per quanto riguarda invece le prenotazioni e il pagamento dei ticket non pensa che la via telematica possa aiutare a smaltire l'afflusso di gente?

«Il servizio via telematica è un work in progress. È uno degli obiettivi principali, ma, per il momento, l'unico servizio attivo per le prenotazioni e le disdette è il Tel Cup, il numero verde, anche questo in fase di rafforzamento e ampliamento. Per il pagamento è in corso una trattativa con le PosteItaliane e la Cassa di Risparmio di Carrara per rendere possibile il pagamento dei ticket allo sportello bancario attraverso un versamento in un conto corrente o semplicemente recandosi a un tabacchino con il servizio di lottomatica. È uno dei progetti che pensiamo di portare a termine a breve e che sicuramente aiuterà a decongestionare il traffico nei Cup».

L’Asl prova a correre ai ripari. Il sistema del rilascio delle attestazioni per le esenzioni dal pagamento dei ticket ospedalieri o farmaceutici si è rivelato difficile da gestire. Qui più che altrove visto che c’è da fare i conti - e’ il caso di dire - con un buco di bilancio abissale che ha costretto a tagli drastici o ridimendionamenti di personale, specie quello esterno.

La Regione si è impegnata a trovare una soluzione tecnica che limiti il problema: ovvero far confluire sulla tessera sanitaria elettronica anche i dati dell’Agenzie delle entrate. Perchè altrimenti ogni anno, ad ogni cambio di dichiarazione di redditi si ripeterà il copione delle code infinite.

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