Attenzione
Oltre mille chiavi consegnate al prefetto Merendino
CARRARA Il cestino con le chiavi si trova accanto al lungo tavolo da dove la protesta è partita nella sala convegni della Camera di Commercio a Carrara. Installatori idraulici, edili, balneari...
CARRARA
Il cestino con le chiavi si trova accanto al lungo tavolo da dove la protesta è partita nella sala convegni della Camera di Commercio a Carrara. Installatori idraulici, edili, balneari estetisti professionisti operatori turistici carrozzieri autotrasportatori agricoltori operai barbieri orafi: cartellini colorati accompagnano il corposo groviglio di chiavi. Sono il messaggio forte ed emozionante che le imprese apuo-lunigianesi hanno voluto lanciare durante la manifestazione promossa da Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Legacoop e Confapi e Coldiretti e a cui hanno partecipato quasi 500 imprenditori. «E’ ora di dire basta» recita lo slogan della manifestazione: «Siamo soli. Non ce la facciamo ad andare avanti». Il bersaglio della protesta la prima storica adunata di tutti i comparti economici locali è la mancanza di un futuro. La crisi si è inghiottita 1000 imprese nel 2011 ed altrettante rischiano il crack nel 2012. Colpa della crisi qualcuno giustifica ancora come in uno spot ma non è esattamente così se quelle chiavi circa 1000 sono finite dentro quel cestino. Sul tavolo degli imputati un cocktail letale di fattori nazionali e locali: politica, stretta creditizia, eccessiva pressione fiscale burocrazia lavoro irregolare incapacità degli amministratori locali. Fattori che le associazioni hanno raccolto in un documento che hanno consegnato al prefetto Giuseppe Merendino insieme alle chiavi delle imprese. Da qui la: «simbolica messa a disposizione delle chiavi al prefetto per esprime lo sconforto e la inevitabile tentazione di una resa comunque sofferta di fronte a coloro che non sanno o fanno finta di non conoscere la drammaticità del momento”.
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