La manifestazione
Mulazzo, scritte contro l’immobilismo
Proteste per i ritardi dei lavori post alluvione e c’è chi tira in ballo il naufragio del Concordia
di Cristiano Borghini
MULAZZO
La voglia di tornare alla normalità è tanta, e se si abbraccia con lo sguardo il panorama circostante, si si accorge che poco è cambiato da tre mesi a questa parte. Contro questo immobilismo, di Provincia e Regione, si scagliano le scritte che nella giornata di ieri hanno costellato il percorso che porta all’antico borgo luniginese.
Sono scritte che hanno lo stesso sapore della rabbia, che portano con sé quel senso di abbandono che viene vissuto come una costante dai residenti. Alcune sottolineano il tempo trascorso dall’alluvione, altre si scagliano contro le istituzioni provinciali e regionali, colpevoli di non aver ancora stanziato i fondi necessari a fare partire i lavori più importanti, quelli che garantirebbero un normale accesso al paese. Altre ancora, prendono spunto dalla recente tragedia della Costa Concordia, paragonando gli Enti a Schettino. Come il capitano, gli amministratori, secondo gli autori delle scritte, hanno abbandonato la “nave”, lasciando chi vi abita in balia degli eventi.
È questo che denunciano, che vogliono far risaltare con questi murales di protesta, scritti sui guard rail e sui muri del municipio, scritti con una bomboletta spray rossa, scritti con la rabbia e la paura di chi ancora non sa quando tutto tornerà com’era.
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