Il Tirreno

«Mai più episodi inqualificabili»

«Mai più episodi inqualificabili»

Il sindaco condanna i danneggiamenti ai camion. E stamani la protesta delle imprese in crisi

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CARRARA

«I ripetuti episodi di vandalismo e, più ancora, il preoccupante clima di tensione che si è venuto a creare nel mondo dell’autotrasporto, impongono alcune riflessioni che devono coinvolgere sia le Associazioni sia i singoli operatori sia le Istituzioni che non possono assistere al ripetersi di episodi che poco hanno in comune con il diritto di manifestare». Il sindaco Angelo Zubbani condanna i vandalismi ai danni di camion, che si sono avuti nei giorni scorsi durante lo sciopero degli autotrasporatori indetto dalla Fiap Trasportounito, a cui non hanno aderito Fita Cna e Confartigianato.

«Per l’Italia, in generale, il trasporto di merci su gomma è un momento essenziale per l’economia - prosegua il sindaco nel suo comunicato - che non può fare a meno di rifornimenti continui ma lo è anche per i cittadini che, con il prolungato blocco, hanno visto lievitare i prezzi anche dei prodotti alimentari di prima necessità. Per Carrara, per le caratteristiche della sua economia, l’autotrasporto è un’attività importante che interessa infrastrutture come il Porto , che è stato fra i primi a risentire gli effetti di blocchi e serrate, mentre assistiamo sul nostro territorio ad una degenerazione nei rapporti fra gli operatori con gravi episodi che ritengo di dover condannare esprimendo viva solidarietà a chi, già colpito dalla crisi sarà ulteriormente penalizzato economicamente. Deve essere chiaro a tutti che Carrara è una città che ha sempre condiviso e sostenuto le lotte a tutela dei diritti dei lavoratori ma che ha sempre respinto ogni forma di violenza come quella registrata in questi giorni. In un momento in cui tutti i cittadini, di ogni età e gruppo sociale, sono chiamati ad impegnarsi per il bene comune affinchè l’Italia possa uscire da uno stato di pesantissima difficoltà, credo che tutti dovrebbero sentirsi partecipi di un’azione collettiva positiva, mentre episodi come quelli accaduti generano un’immagine fortemente negativa per una categoria che si impegna quotidianamente in un lavoro duro e di pubblica utilità. Le motivazioni di una rivendicazione non possono e non devono generare episodi inqualificabili come il danneggiamento dei mezzi, che sono strumento di lavoro deteriorando così i rapporti fra uomini che sono impegnati ogni giorno sulle stesse strade. Mi auguro che, al più presto, attraverso il confronto con il governo siano trovate soluzioni che diano risposte alle richieste della categoria ed auspico che prevalgano buon senso e tolleranza indispensabili in un momento così difficile nella vita del Paese».

Le imprese in rivolta

Oggi il mondo del lavoro scende in campo con la gtrande assemblea di Cna, Confartigianato, Confapi, Lega cooperative, Confcommercio, Confesercenti. Coldiretti.Trecento imprese si incontreranno alla Camera di commercio alle 10. Nel 2011 secondo gli ultimi aggiornamenti, in provincia sono cessate 1000 attività. E stamani, al termine della riunione, un cesto pieno di chiavi verrà portato al prefetto assieme a un documento con le richieste delle aziende stritolate dal credito.Nel parcheggio davanti all’ente camerale e in parte nel piazzale del Colombarotto saranno parcheggiati mezzi meccanici di varie attività, compresi alcuni camion del marmo.Le imprese vogliono così far sentire la loro voce: dicono “basta” ai problemi che incontrano con banche, politica, fisco, tasse, lavoro nero e burocrazia. Installatori, idraulici, edili, balneari, estetisti, professionisti, operatori turistici, carrozzieri, autotrasportatori, agricoltori, operai, piccoli imprenditori scendono in piazza insieme. Secondo la Cna, se 1000 imprese nel 2011 hanno chiuso, «altrettante rischiano il crack nel 2012». Nella sala convegni della Camera di Commercio «le aziende saranno invitate a “sfogarsi” e a raccontare le difficoltà di fare impresa».

Obiettivo: riportare al centro dell’attenzione nazionale le gravissime difficoltà dell’economia locale.

 Anche il sindacato provinciale Fiva Confcommercio aderisce alla manifestazione delle imprese: gli ambulantia parteciperanno «portando i propri mezzi da lavoro in Via VII Luglio dalle ore 10». « La nostra categoria viene strizzata tutti i giorni sia dalle banche che dalle amministrazioni pubbliche bastì pensare che quest'anno, nonostante il periodo di grossa recessione economica, le due amministrazioni principali della nostra provincia fanno a gara a chi strizza di più, Massa ha inserito la regola del versamente del diritto di istruttoria che è un vero e proprio balzello ulteriore a quelli che la nostra categoria è costretta a subire tutti i giorni. Carrara risponde con l'aumento del suolo pubblico. Per non parlare dell'abusivismo: siamo arrivati a dover contattare più volte la polizia municipale e la guardia di finanza proprio perchè gli ambulanti ne sono esasperati». Anche l’Italia dei valori anunncia che sarà «a fianco degli artigiani della Cna».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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