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Confartigianato: campus artististico e più parcheggi

CARRARA Nel 2011 più di 1000 aziende della provincia hanno dovuto chiudere i battenti e solo a Carrara si contano 60 fondi sfitti per non parlare delle numerose attività del centro in procinto di...

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CARRARA

Nel 2011 più di 1000 aziende della provincia hanno dovuto chiudere i battenti e solo a Carrara si contano 60 fondi sfitti per non parlare delle numerose attività del centro in procinto di chiudere e di quelle che, barcollando, cercano di rimanere in piedi con fatica. Dati significativi di una crisi ormai evidente che tocca tutto il territorio apuano e in particolar modo il centro storico carrarese.

A lanciare l’allarme è la Confartigianato che si dice preoccupata non solo per la futura crescita della città del marmo ma anche per il suo artigianato artistico che ad oggi presenta un calo dei laboratori e l’innalzamento dell’ età media di chi opera. Per risollevare le sorti di Carrara e del suo marmo – dicono dall’associazione di categoria - le soluzioni potrebbero essere due: puntare su tutto il settore lapideo, non codificandolo solo con l’escavazione dei bacini marmiferi, ma considerandolo anche risorsa economica e turistica, oltre che patrimonio culturale, e ampliare il numero dei parcheggi del centro urbano. Tradotto, secondo Confartigianato, da un lato bisognerebbe creare un “Campus diffuso” cioè un sistema di laboratori artistici nel territorio a disposizione di studenti di accademie e scuole di tutto il mondo con pacchetti di studio direttamente sotto la guida di maestri artigiani locali. All’amministrazione il compito di mettere a disposizione fondi del centro città per l’esposizione dei lavori compiuti e convenzioni con strutture ricettive e trattorie per gli studenti ospiti. Un’iniziativa che, aperta tutto l’anno, secondo l’associazione di categoria, consentirebbe, con un investimento minimo del Comune, di rilanciare Carrara come centro mondiale della scultura avviando anche un flusso di presenze nei laboratori e conseguenti opportunità di guadagno e di ricambio generazionale delle maestranze.

E c’è il problema dei parcheggi. «Bisogna creare le condizioni e permettere alla gente di venire e fermarsi a Carrara- dice Gianfranco Oligeri, segretario dell’associazione – per questo suggeriamo che venga presa in considerazione la realizzazione un parcheggio multipiano nell’area del Colombarotto. L’area di san Martino non basta più ed è troppo lontana».

(m.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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