Il dolore
Sì al bypass per il metanodotto
Iniziati i lavori a Mulino, sta per finire l’emergenza e intanto è stato istituito un conto corrente postale
di Andrea Bonatti
TRESANA
Ancora pochi giorni e il metanodotto che serve buona parte della Lunigiana sarà di nuovo in funzione.
Sono infatti iniziati ieri pomeriggio i lavori per installare a Mulino di Riccò il bypass che permetterà di aggirare la zona interessata dall'esplosione del 18 gennaio, e il metano potrà di nuovo raggiungere le cartiere di Gassano e Monzone.
Niente più camion bombolai dunque per servire le utenze domestiche e un sospiro di sollievo per quelle aziende che non hanno potuto operare in questi giorni così come per chi ci lavora dentro e vedeva materializzarsi lo spettro della cassa integrazione.
Una buona notizia, accolta con soddisfazione anche dal sindaco di Tresana Oriano Valenti: «L'area rimane ancora sotto sequestro – precisa il primo cittadino – ma grazie alla mediazione del Prefetto di Massa-Carrara siamo riusciti ad ottenere il permesso di creare questo bypass a monte e a valle dell'area dell'esplosione, cosicché i periti potranno continuare il proprio lavoro ed i cittadini e le aziende riavranno il gas. Io in tarda mattinata ho raccolto tutta la documentazione necessaria, tra cui il nulla osta dei Vigili del Fuoco e il parere favorevole dell'Unione dei Comuni e della Provincia».
I lavori dei tecnici della Snam andranno avanti spediti, promette il sindaco che anche ieri ha monitorato di persona la situazione, ma dopo la posa del tubo da 16 pollici si dovrà provvedere ad un necessario collaudo che dilaterà i tempi.
D'altra parte già nei giorni scorsi vi erano stati lavori preliminari per non farsi trovare impreparati una volta ottenuto il via libera.
«Per domani (oggi per chi legge, ndc) in tarda serata forse i lavori potrebbero essere già finiti – prevede Valenti – ma realisticamente prima di lunedì il metanodotto non potrà ancora funzionare perché vi sono tempi tecnici che non si possono comprimere per una questione di sicurezza. Tanto più che sarà una soluzione che si pensa debba durare diversi mesi».
Intanto si muove la macchina della solidarietà: chiunque voglia aiutare le famiglie di Tresana duramente colpite dalla terribile esplosione di mercoledì della scorsa settimana, può farlo lasciando un'offerta al contro corrente postale numero 1003499504 intestato a Comune di Tresana, con “Emergenza esplosione metanodotto” come causale.
«Questi soldi saranno usati per aiutare le famiglie in difficoltà dopo la sciagura – illustra il sindaco – e decideremo in un secondo tempo come distribuirli, al momento è ancora difficile stimare i danni con precisione per ogni nucleo. Attraverso il sito del Comune terremo informati sulla quantità di fondi raccolti e a favore di chi avremo deciso di spenderli, ovviamente una volta che l'iniziativa avrà preso piede. Ringraziamo in anticipo chi vorrà aiutare Tresana a risollevarsi», conclude il primo cittadino che davvero, da ormai dieci giorni, è impegnato full-time a seguire la grave emergenza.
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