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Ordigni trovati all’Anpi: «Ma la mostra era sicura»

Ordigni trovati all’Anpi: «Ma la mostra era sicura»

«Non allarmatevi, all’Anpi non c’era un arsenale». La segreteria dell’associazione partigiani interviene sulla vicenda dei residuati bellici trovati nella sede di piazza Mercurio

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MASSA. «Non allarmatevi, all’Anpi non c’era un arsenale». La segreteria dell’associazione partigiani interviene sulla vicenda dei residuati bellici trovati nella sede di piazza Mercurio che hanno portato all’intervento degli Artificieri dei carabinieri.

«L’amministrazione comunale – ricostruisce l’Anpi – ha trasferito, con il nostro accordo, la mostra della Resistenza che aveva sede in piazza Mercurio, nei locali all’ex Cat. Ebbene, della mostra facevano parte due vetrine con elmetti, armi, spezzoni di ordigni donati all’associazione da collezionisti esperti. Tali reperti sono stati sempre esposti al pubblico e sono perfettamente sicuri, tanto che sono stati trasferiti nella nuova sede».

La questione, spiega ancora l’Anpi, è nata quando, durante il trasloco, «in un armadio della sede Anpi, non della mostra, sono stati trovati, dimenticati lì da anni, polverosi e non inventariati, altri reperti, provenienti da donazioni di cui si è persa traccia. Per sicurezza l’Anpi si è rivolta ai carabinieri per chiedere un sopralluogo. L’Arma, poi, in via precauzionale e vista la scarsità di notizie sulla provenienza di quei reperti, ha ritenuto di fare intervenire gli artificieri, che hanno deciso di eliminare uno dei due ordigni, la scelta più facile per risolvere la questione della presunta pericolosità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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