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«Ma con la gestione di Gaia l’acqua non è più un diritto»

CARRARA «A Carrara l’acqua è un diritto? A quanto pare no». Lo sostiene il Movimento 5 Stelle. «Se vivi a Carrara con una normale famiglia di 3 persone hai una tariffa di 1.67 euro a metro cubo, che...

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CARRARA

«A Carrara l’acqua è un diritto? A quanto pare no». Lo sostiene il Movimento 5 Stelle.

«Se vivi a Carrara con una normale famiglia di 3 persone hai una tariffa di 1.67 euro a metro cubo, che stimando la media di consumo giornaliero pro capite significa 460 euro circa all’anno di bollette, contro la media nazionale che si attesta a 280 euro circa - si legge in una nota del Movimento - Certo in Italia l’acqua si spreca, ma il risparmio idrico dovrebbe essere determinato dall’ottimizzazione e dalla responsabilizzazione, non di certo dal salasso per quello che ribadiamo essere un diritto. Se non paghi la bolletta perché (rarissima evenienza, ci mancherebbe) hai perso il lavoro, Gaia ti può staccare l’erogazione del bene necessario alla tua stessa vita e a quella dei tuoi figli. Per contratto ti deve garantire un “minimo vitale».

«Gaia quindi - si chiude la nota - non è pubblica, poichè in quanto società per azioni ha come unico interesse la produzione di un utile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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