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L’Onda Rosa: ma quale vittoria...

«La ditta Costa ha interpretato male il Tar», e stasera c’è assemblea

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AULLA

«Parafrasando Flaiano si potrebbe dire che l’insuccesso gli ha dato alla testa, tanto da fargli scambiare una sentenza che vede la Costa s.a.s. soccombente come pieno riconoscimento delle sue istanze».

E’ intrisa di ironia la replica a Mauro Costa dell’Onda Rosa, il movimento al femminile che si batte, da tempo, contro l’Impresa Costa Mauro sas, che lavora rifiuti ad Albiano Magra da oltre quindici anni. Infatti, l’esito del ricorso al Tar Toscana (nr. 83/2012), a cui faceva riferimento pochi giorni fa su queste pagine Mauro Costa, patron della ditta che porta il suo nome, «ci sembra tutt’altro, ma, si sa, l’Italia – prosegue Onda Rosa – è il paese delle interpretazioni o dell’ermeneutica. Come dice il Tar Toscana, infatti, per lavorare il rifiuto indifferenziato è necessario un accordo interregionale, quindi l’imprenditore non può di sicuro agire a suo piacimento, ma deve anzi sottostare a regole ben precise: nella fattispecie, vista l’assenza di accordi tra Toscana e Liguria, la ditta Costa non è autorizzata a ricevere l’indifferenziato dall’Acam di La Spezia. Se questa è una vittoria... Il signor Costa, però, gioca d’anticipo, intorbidando le acque. Infatti, l’unico riconoscimento che il Tar ammette è quello di smaltire il rifiuto, prodotto all’interno dell’impianto e derivante dalla lavorazione del Cdr, in qualsiasi impianto gli garbi».

Infine, Onda Rosa invita gli albianesi questa sera, alle ore 21, presso la sala polifunzionale della sede della Croce Rossa ad Albiano Magra.

(g.u.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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