Il Tirreno

Domani la grande rivolta delle imprese

L’economia apuana in crisi dice “basta”: dal settore autotrasporto ai giovani imprenditori

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CARRARA

Conto salatissimo per l’autotrasporto: + 58% in due anni. Il carburante costa per un’impresa media 3 mila euro in più un anno. Anche i tir saranno protagonisti della mobilitazione in programma domani alla Camera di Commercio dove categorie del commercio e dell’artigianato discuteranno di tutti i problemi economici che investono questa provincia. La Fita Cna, per quanto riguarda i camionisti, punta il dito su «pedaggi autostradali, assicurazioni e concorrenza sleale che affondano settore». Il presidente provinciale Paolo Crudeli, spiega: «Accendere un tir costa il doppio rispetto allo scorso anno». Per ora Fita-Cna, si è dissociata dallo sciopero e ha detto no ai blocchi: «Sono stati concessi 60 giorni di tempo al Governo Monti per dare seguito agli impegni assunti. Fino a quando però i trasportatori potranno sopportare le continue stangate? Il costo del carburante è aumentato nel 2010 del 26%, nel 2011 del 25%. Dal 2009 addirittura il 58%. Il dato, elaborato dalla Fita-Cna apuana su un campione di imprese locali, è riferito ad un’azienda media, con 2 veicoli per il trasporto in linea (e non locale): nel 2009 ha speso complessivamente 48mila euro (Iva esclusa) per rifornire i due mezzi, nel 2010, 61mila euro e nel 2011, 76 mila euro. Il carburante, al litro, è schizzato da 1 euro circa a 1,70. «La somma dei rincari per gli autotrasportato è insostenibile – dice Paolo Crudeli – così non possiamo più andare avanti». Fita-Cna ha calcolato anche il costo sostenuto dalla stessa azienda per acquistare 5mila litri di carburante in extra rete (no benzinaio), canale che garantisce un costo inferiore: a gennaio 2011 ha speso 5.300 euro, a settembre oltre 7mila euro e a gennaio, a questi prezzi, 8.288 euro. 250 euro in più al mese. «Dobbiamo aggiungere – continua Crudeli – il costo della concorrenza dei vettori stranieri e la concorrenza sleale».

Pe r questo gli autotrasportatori locali partecipano alla grande mobilitazione di tutte le imprese apuo-lunigianesi, di domani mattina davanti alla Camera di Commercio. Le imprese sono pronte a consegnare simbolicamente le chiavi delle aziende al Prefetto. Alla manifestazione di protesta da parte delle associazioni di categoria interverrà anche un nutrito gruppo dei Giovani Imprenditori «strizzati nella morsa del sistema del credito e dalla mancanza di opportunità di fare impresa», dice il loro presidente provinciale Stefano Agnesini, di 32 anni.

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