Il dolore
Blackout Pignone-porto per lo sciopero dei Tir
Nave ferma da giorni in attesa di poter caricare “pezzi”dello stabilimento Delfino per Olbia ancora in stallo. Incognite per due mercantili in arrivo
di Cinzia Carpita
CARRARA
Ferie forzate spalmate su noventa lavotatori portuali, a causa dei turni che saltano. Anche ieri è stata una giornata di passione nello scalo mercantile, la cui attività è stata quasi del tutto paralizzata dallo sciopero dei Tir iniziato lunedì scorso.
Il console Vittorio Maggiani ha contattato gli uffici locali di Armamento Sardo: la compagnia che fa capo al gruppo Nieddu, ha confermato che anche oggi il traghetto Delfino bianco resterà alla banchina , in mancanza di un numero sufficiente di trailer da trasportare al porto di Olbia. I portuali sperano che domani si possa sbloccare la situazione.
La nave Star I, che era rimasta senza carburante, è salpata per il porto di Livorno dove ha potuto fare rifornimento dalle manichette per il gasolio alle banchine. Ma a Marina i problemi di carico e scarico merci non finiscono con i traghetti della linea Carrara-Sardegna rimasti impantanati nella protesta degli autotrasportatori aderenti alla Fiap Trasportounito.
Oggi dovrebbe arrivare da Vigo in Spagna la la nave Cfl Promise (agenzia Bogazzi) per scaricare 6.250 tonnellate di lapidei in blocchi, al la banchina Taliercio. E’ previsto che
lo scarico sarà completato domani, ma se non viaggeranno i camion, i blocchi resteranno tutti in banchina dove c’è comunque una franghigia di una ventina di giorni.
Oggi arriva anche la nave Aquaholic per caricare blocchi: ma non si sa se arriveranno i camion in porto.
Gli autisti che protestano da lunedì nel piazzale antistante il varco di levante, ieri hanno detto che questa sera potrebbero smobilitare, per andare a proseguire la protesta a Roma, ma la certezza la si avrà solo sabato.
Nel porto c’è anche una terza nave “inguaiata”, attraccata alla banchina Fiorillo: è la Katja. Da tre giorni sta stivando prodotti che erano arrivati precedentemente, ma deve ancora caricare “cassoni” del Nuovo Pignone che però non arrivano per via dello sciopero dei camionisti. «E’ il danno maggiore», commenta Maggiani. «Probabilmente per completare questo carico, dovremo aspettare fino a lunedì».
Ieri c’è stato un incontro fra la Porto di Carrara spa e le organizzazioni sindacali, sulla situazione delle ferie forzate che interessano tutti i “non avviabili” ai turni. Una situazione che coinvolge direttamente una novantina di portuali addetti al ciclo-nave e al piazzale. Grande preoccupazione alla cooperativa Coseport che fa manodopera per il porto con 15 addetti, che se non operano sono coperti dall’Ima (indennità di mancato avviamento). Ora alcuni sono in ferie forzate. Il presidente Cristiano Sacchi spiega: «Siamo in condizioni peggiori dei portuali. Se non lavorano loro, figuriamoci noi».
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