Il dolore
Andrò alla manifestazione e riconsegnerò la tessera
Apro la mia posta elettronica e trovo due mail, entrambe della mia associazione di categoria. Io sono una autotrasportatice,non di facciata,ma esercito io stessa la professione di camionista
Apro la mia posta elettronica e trovo due mail, entrambe della mia associazione di categoria. Io sono una autotrasportatice,non di facciata,ma esercito io stessa la professione di camionista insieme a mio marito e a mio figlio. Una mail mi dice che lo sciopero dell'autotrasporto è stato rinviato, perché non è il momento politico per attuarlo,l'altra mi invita a partecipare ad una manifestazione, le cui modalità populistiche,sono un insulto alla mia intelligenza. Il momento politico, per noi autotrasportatori, non è mai stato favorevole, negli ultimi trent’anni, su cui ho notizie certe, si sono avvicendati molti ministri dei trasporti, ma nessuno di loro ha mai voluto quella ristrutturazione dei settore che certamente avrebbe migliorato il servizio. Quando si vedono presi alle strette ci minacciano con la precettazione,che certamente io autotrasportatore di merci per conto terzi ad uso privato, non temo, in quanto mi ritengo libera di tenere i miei mezzi in deposito come sto facendo in questi giorni. Siamo sempre stati, della catena produttiva nazionale,l'anello debole,su cui gravano tutti i problemi del Paese Italia.La nostra materia prima, dopo l'aquisto dell'automezzo, che supera ormai i 150.000 euro, è il gasolio che corre ogni giorno al rialzo, i pedaggi autostradali e le assicurazioni non ci vogliono certamente professori tecnici,per caprire che se il ricavo a km è di 1,10 e le spese per un padroncino sono di 1,20 non vi è nessun guadagno, ma una perdita.
La signora Camusso, quando dice che gli autotrasportatori hanno passato il limite, forse non conosce le condizioni di lavoro di tanti autisti dipendenti,che vengono costretti a viaggiare nell'illegalità per mantenere il lavoro.
La mia associazione mi dice di pazientare, il momento politico non permette proteste. Io mi sento di dissentire, il governo in questo momento sta cercando di mettere a posto i conti dell'Italia, ma lo fa sulla carta,non tenendo conto della realtà del paese. La politica dov'è?
Non dovete colpevolizzare una categoria, ormai allo stremo, che sta lottando non per vivere, ma per sopravvivere, e che arriva anche a gesti estremi quando capisce che forse domani non potrà mettere in moto il camion perchè non si può permettere di pagare il gasolio. Quindi io sabato, andrò sicuramente alla manifestazione, ma non per consegnare le chiavi della mia azienda, ma per restituire quella tessera sindacale in cui non credo più.
Maria Angela Viaggi, Mav Trasporti
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