Il dolore
Sollecitata la Regione per difendere il soccorso cave
CARRARA Massima disponibilità «ad effettuare tutti gli incontri richiesti e a lavorare per migliorare l’organizzazione e la normativa»: l’ha garantita l’assessore regionale alla Mobilità e...
CARRARA
Massima disponibilità «ad effettuare tutti gli incontri richiesti e a lavorare per migliorare l’organizzazione e la normativa»: l’ha garantita l’assessore regionale alla Mobilità e infrastrutture Luca Ceccobao, il quale ha risposto in aula a un’interrogazione, presentata dai consiglieri di Fed. Sin.-Verdi Paolo Marini e Monica Sgherri, in merito “al cosiddetto servizio di soccorso cave e alla situazione della sicurezza del settore estrattivo dei bacini marmiferi”.
Ceccobao ha spiegato che sono intervenute numerose novità nella normativa, e che la competenza della materia spetta in buona parte alle Aziende sanitarie locali.
Ha anche comunicato di essere direttamente intervenuto presso il corrispettivo assessorato della Regione Marche, capofila per questo settore presso la Conferenza dei presidenti delle Regioni, per stimolare una revisione della normativa.
A breve si dovrebbe riunire un tavolo tecnico, e la Regione Toscana è disponibile a fare la sua parte per un miglioramento complessivo.
Paolo Marini ha replicato che si sarebbe aspettato una risposta dall’assessore al Diritto alla salute Daniela Scaramuccia piuttosto che da Ceccobao, visto che si parla di soccorso in cave, quelle della provincia di Massa-Carrara, «ritenute tra le più pericolose del mondo».
«Dopo una serie impressionante di incidenti e grazie alla lotta dei lavoratori – ha detto Marini – era stato organizzato un servizio di soccorso che ha fatto diminuire notevolmente il bilancio delle vittime. Oggi c’è preoccupazione perché l’Asl vuole riorganizzare il settore. Ci domandiamo se risparmiare sulla sicurezza sia la scelta giusta da compiere», conclude Marini.
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