Attenzione
Sempre più reale lo spettro cassa integrazione
di Marco Landini FIVIZZANO Ottavo giorno di fermo alle cartiere San Lorenzo di Gassano e Europaper di Pian di Molino a causa della mancanza di gas. Una situazione così come riferisce il direttore...
di Marco Landini
FIVIZZANO
Ottavo giorno di fermo alle cartiere San Lorenzo di Gassano e Europaper di Pian di Molino a causa della mancanza di gas. Una situazione così come riferisce il direttore della San Lorenzo, Diego Parvoli, che giorno dopo giorno si fa sempre più drammatica sotto il profilo delle perdite del fatturato e del danno che a catena si sta producendo alle altre azienda che fanno parte della filiera della realizzazione del prodotto cartaceo. Senza contare che, a parte i dipendenti: due di notte e uno di giorno impiegati nella vigilanza e nelle manutenzioni degli impianti, per gli altri il fermo lavorativo sta costando in termini di ferie che vengono consumate non per il loro normale scopo.
«Ieri mattina - dice Parvoli - nelle due cartiere sono venuti i tecnici dell’Italgas per valutare la possibilità di attivare la fornitura di gas metano attraverso i carri bombolai, così come avviene per l’utenza domestica nei cinque comuni rimasti isolati dall’incidente. Una soluzione che in teoria è apparsa praticabile ma che però presenta tutta una serie di difficoltà legate alla sicurezza e al trasporto, quindi non fattibile».
A questo punto l’unica soluzione per la ripresa delle attività rimane solamente il dissequestro dell’area interessata dall’esplosione con il ripristino da parte degli addetti della Snam del metanodotto. E tutti sperano, Parvoli in testa, che ciò avvenga entro la fine della settimana. «Con la Rsu dell’azienda abbiamo stabilito di andare avanti ancora con le ferie per il personale. Al momento grazie alla collaborazione di coloro che ne hanno di più rispetto agli altri che si sacrificano e al buon senso di tutti, però se la situazione andrà avanti ancora dovremmo attivare la cassa integrazione».
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