Il dolore
La Carducci Tenerani dona una maestà
CARRARA Si è svolto ieri, in sala di rappresentanza del Comune, un incontro tra una delegazione di studenti della Scuola Media “Carducci-Tenerani”, accompagnati dalla preside professoressa Luciana...
CARRARA
Si è svolto ieri, in sala di rappresentanza del Comune, un incontro tra una delegazione di studenti della Scuola Media “Carducci-Tenerani”, accompagnati dalla preside professoressa Luciana Ceccarelli e gli insegnanti Riccardo Giromini e Raffaella Donnini, che hanno fatto dono al sindaco Angelo Zubbani di una maestà in creta realizzata dai ragazzi nell’ambito di un progetto di laboratorio artistico molto apprezzato e che ha visto la sua conclusione con una mostra espositiva il mese scorso.
Il progetto, infatti, come ha spiegato la stessa preside, è stata una bella occasione per i ragazzi perché, hanno avuto modo di scoprire molte delle bellezze artistiche del centro storico cittadino, come le belle maestà affisse sui portali di alcuni edifici storici per riprodurne i calchi e creare essi stessi delle opere d’arte.
E’ stata anche un’occasione per portare all’attenzione del Sindaco Angelo Zubbani le altre iniziative ideate dall’istituto legate, soprattutto, alla valorizzazione e rivitalizzazione della città, di cui gli stessi ragazzi saranno protagonisti nei prossimi mesi. «Ringrazio sentitamente tutti per questo momento prezioso che mi regalate – afferma il sindaco Angelo Zubbani - perché mi dà l’opportunità di ribadire che Carrara è davvero una città di cui essere fieri ed orgogliosi, per la sua storia straordinaria espressa da tanti nostri illustri concittadini e dai suoi splendidi luoghi che la rendono unica in tutto il mondo». E ha aggiunto: «In questi anni molto è stato fatto sul miglioramento della vivibilità urbana, ma l’apertura definitiva della Strada dei Marmi, consentirà una nuova visione e un rilancio del centro cittadino. Molte sono ancora le idee che vogliamo mettere in atto, anche attraverso il vostro prezioso contributo, per potenziare lo sviluppo degli spazi culturali e sociali della nostra comunità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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