Sicurezza
Il medico Andreazzoli è felice «Sono stato prosciolto dal gip»
di Luca Borghini MASSA La posizione del not medico sportivo massese Andrea Andrezzoli, indagato nell'ambito della maxi-inchiesta sul doping della procura di Mantova, è stata archiviata dal gip nell'u...
di Luca Borghini
MASSA
La posizione del not medico sportivo massese Andrea Andrezzoli, indagato nell'ambito della maxi-inchiesta sul doping della procura di Mantova, è stata archiviata dal gip nell'udienza preliminare come richiesto dallo stesso pubblico ministero titolare dell'inchiesta, Antonino Condorelli. L'inchiesta sul doping, che vedeva coinvolto Andreazzoli, risale all'aprile del 2010 e fu un vero e proprio terremoto con 35 indagati "eccellenti" nel mondo dello sport, soprattutto nel ciclismo.
Per il pm Condorelli il meccanismo del doping partiva da una farmacia mantovana che riforniva di sostanze dopanti decine di atleti. In un primo momento Andrezzoli è stato accusato di "falso in scrittura privata", questo perché in una delle tappe finale del Giro d'Italia 2009 il medico inviò una ricetta in bianco per richiedere delle fiale di zuccheri alla farmacie accusata di fornire sostanze dopanti senza indicare il numero di confezioni richieste.
Una posizione d'accusa evidentemente debole, immediatamente chiarita da Andreazzoli che accompagnato dal proprio legale, l'avvocato carrarese Alessio Menconi, è stato ascoltato dal procuratore di Mantova e dai Nas di Brescia. Chiarita la "dimenticanza", il pm ha chiesto l'archiviazione nell'udienza preliminare, richiesta accolta dal Gip Dario De Luca che nell'ordinanza ha indicato come "mera incompletezza" l'assenza del numero di confezioni richieste.
Andrea Andreazzoli all'epoca era responsabile sanitario della Lampre, oggi riveste lo stesso ruolo ma nel team spagnolo Astana. Lui e il suo legale sono molto soddisfatti dall’esito del procedimento.
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