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neri a processo

«Ecco perché la scuola dei Ronchi doveva essere così»

«Ecco perché la scuola dei Ronchi doveva essere così»

MASSA Qualcuno aveva pensato che la sentenza sarebbe arrivata ieri, invece bisognerà attendere settembre. Prima, però, ci sarà un’udienza dove verranno sentiti altri testi della difesa a maggio. Il...

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MASSA

Qualcuno aveva pensato che la sentenza sarebbe arrivata ieri, invece bisognerà attendere settembre. Prima, però, ci sarà un’udienza dove verranno sentiti altri testi della difesa a maggio. Il processo è quello che vede alla sbarra l’ex sindaco di Massa Fabrizio Neri con l’accusa di abuso di ufficio. E la vicenda gira attorno ai lavori di riqualificazione della Comasca.

Ieri è stato sentito il perito della difesa, chiamato dall’avvocato Adriano Martini a spiegare come mai i lavori di ampliamento della scuoladei Ronchi erano stati effettuati lato mare invece che lato monti nonostante bisognasse espropriare dei terreni. L’ex dirigente all’urbanistica Piero Rafanelli ha spiegato ai giudici (Maria Cristina Failla, Alessandra Dragotto e Antonia Aracri) come l’Osservatorio scolastico avesse chiesto un plesso con dieci aule, in vista di almeno 280 iscrizioni. E per questo servivano più di cinquemila metri quadrati di superficie. Anche la posizione dell’ampliam ento secondo l’ex dirigente era plausibile visto che la luce del sole sarebbe durata molte ore in più. Tesi questa che non aveva convinto il perito dell’accusa, che nella scorsa udienza aveva spiegato il perché quei lavori non avevano una logica.

La difesa poi puntava su un aspetto: è vero che dall'ampliamento della strada ha tratto giovamento l'albergo di proprietà di un familiare dell'ex sindaco (da qui il conflitto di interessi e l'abuso di ufficio) ma soprattutto a trarne giovamento è stata la collettività, visto che ora il parco della Comasca è accessibile anche con le auto. Anzi, da quando via Como è passata dai 2,8 metri di carreggiata agli attuali 8, il polmone verde dei Ronchi è rinato. Ma il pm Soffio è sempre stata convinta del contrario. Perché è stato deciso di allargare quella strada in quel punto - che ha comportato una spesa aggiuntiva per il Comune visto che ha dovuto espropriare dei terreni - e non in un altro (poco distante c'era un terreno comunale che non sarebbe costato nulla).

L’udienza era cominciata con un proprietario di un terreno espropriato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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