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Albanese ferito da agente Il pm indaga sulla polizia

Albanese ferito da agente Il pm indaga sulla polizia

L’inchiesta partita dopo l’esposto dell’avvocato del malvivente ferito dallo sparo Non convince la ricostruzione fatta dalle volanti. Tocca al perito stabilire la verità

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MASSA

Il legale di Victor Prenga, l’albanese ferito da un colpo di pistola sparato da un agente di polizia mentre stava scappando su una Panda insieme a due complici dopo aver tentato il furto in una villa, ha presentato in procura un esposto per le lesioni subite dal suo cliente. L’avvocato Riccardo Balatri nella sua denuncia non fa nomi, per questo il fascicolo che ha aperto il sostituto procuratore Vito Bertoni è contro ignoti. Ma si tratta di una formalità perché l’indagato presto sarà il poliziotto che ha ferito l’albanese, che nel frattempo si trova nel carcere di Massa. Il reato ipotizzato, anche questo per ora, è lesioni colpose. Anche qui si parte dal reato minore, sarà un perito e l’indagine a stabilire se c’è stato il dolo oppure no. Da affidare anche l’inchiesta: il pm è indeciso se chiamare in ballo i carabinieri (estranei alla vicenda) oppure lasciare tutto in mano alla squadra mobile. L’agente appartiene alle volanti e quindi non fa parte della sezione investigativa della questura. Questo garantirà, in ogni caso l’imparzialità. La polizia comunque già da tempo sta cercando di capire, con un’inchiesta interna, cosa è successo quella sera quando per fermare i malviventi sono state usate le armi. Era proprio necessario, visto che i ladri stavano scappando su una vettura molto più lenta di quella in dotazione alle volanti?

Anche la ricostruzione fatta dagli agenti non convince: secondo loro il poliziotto che ha premuto il grilletto lo ha fatto dopo essere stato investito dalla Panda, che ha forzato il posto di blocco. Nella caduta il colpo era partito accidentalmente. Una ricostruzione che fa a pugni con i segni trovati poi nella vettura: il proiettile ha oltrepassato la targa e si è conficcato nella schiena di Prenga. Bastavano pochi centimetri più in alto e l’albanese sarebbe morto.

La prossima mossa del pubblico ministero Bertoni sarà quella di interrogare Victor. Prima d’ora non era stato possibile perché l’uomo era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Nel frattempo continuano le ricerche dei due complici, che se la sono data a gambe lasciando l’amico ferito nell’abitacolo della Panda. La vettura durante la fuga aveva coinvolto un’altra auto in un incidente. Fortunatamente senza conseguenze per la donna che era al volante.(d.d.)

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di Redazione Massa