Il Tirreno

Valenti convoca tutti in Comune

Valenti convoca tutti in Comune

Esplosione, venerdì il punto con i danneggiati: «Parleremo di come portare avanti l’azione legale»

3 MINUTI DI LETTURA





di Andrea Bonatti

TRESANA

Con l'area dell'esplosione ancora in attesa di dissequestro e il viavai dei periti di parte che analizzano la scena del disastro, venerdì nel Comune di Tresana vi sarà il primo importante passo dell'azione legale che dovrà far luce sulle responsabilità alla base dell'incidente.

«Ho convocato le famiglie sinistrate alle 18 – conferma il sindaco Oriano Valenti – sia quelle che hanno avuto danni alle abitazioni, che quelle che hanno purtroppo subito conseguenze fisiche e che in questo caso saranno rappresentate dai familiari. Parleremo di come impostare l'azione di tutela dopo aver consultato i legali scelti per rappresentarci, lo studio Menchini di Massa, fermo restando che ogni famiglia è libera se vuole di muoversi anche di propria iniziativa. Certo noi ci auguriamo di poterci muovere tutti assieme. In ogni caso io mi sono già costituito parte civile», aggiunge il primo cittadino di Tresana.

Il bollettino medico non vede novità di rilievo, sono sempre la signora Maria Santini e due dei tre operai che stavano lavorando al metanodotto che destano le maggiori preoccupazioni; sparsi tra Roma, Genova e Pisa in alcuni dei migliori reparti grandi ustionati della penisola.

A Mulino intanto i lavori per riattivare il rifornimento di gas sono proseguiti a buon ritmo, e tutto è pronto per impiantare il bypass che rimetterà in funzione il metanodotto.

A questo punto si aspetta solo il via libera dalla Procura di Massa, ma al momento le previsioni sui tempi non sono confortanti.

Un dramma nel dramma, perché se i camion riescono a rifornire le utenze domestiche, più difficile è far andare le industrie che hanno consumi molto più elevati.

Nelle previsioni del sindaco Valenti ci potrebbe volere ancora qualche giorno prima che il giudice tolga il provvedimento di sequestro.

«Il consulente tecnico del giudice è andato via nel tardo pomeriggio anche oggi (ieri per chi legge, ndc)– racconta Valenti – e domani sarà un'altra giornata di confronto “in contraddittorio”, come si dice in gergo, con i periti della Snam e della ditta. Difficile fare una previsione sul dissequestro, io penso ancora un paio di giorni buoni ci vorranno tutti: io d'altra parte non ho voce in capitolo».

Infine da oggi, o al massimo da domani dovrebbe essere attivo il contro corrente postale aperto dal Comune di Tresana per raccogliere le donazioni per le persone colpite, in primis la famiglia Ringozzi che oggi non hanno più una casa.

«Distribuiremo nel modo migliore le risorse che verrano anche da lì – promette il sindaco – perché la ferita di Tresana si cicatrizzi il prima possibile».

L’obiettivo è quindi cercare di accelerare il più possibile il ritorno alla normalità ma anche di riuscire a ricostruire il più in fretta possibile l’esatta dinamica di un incidente gravissimo che ha sconvolto la vita della frazione tresanese. E che, come diciamo a parte, fa sentire i suoi effetti sulle attività produttive.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa