Il Tirreno

La crisi affonda le piccole imprese 60 milioni di fatturato in meno

La crisi affonda le piccole imprese 60 milioni di fatturato in meno

Dimezzato il giro di affari delle aziende del comparto costruzioni e impiantistica: meno 55% Male anche i servizi alle imprese e le riparazioni. Dino Sodini (Cna): «Mai così male»

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA

Piccola impresa apuana in caduta libera. L’ennesima conferma di un’emorragia congiunturale che sembra incapace di arrestarsi, arriva dalleanalisi del progetto Trend, che fotografa l’economia artigiana locale secondo i dati di contabilità: fatturato, costi (retribuzioni, consumi) e investimenti.

Secondo l’indagine di Cna (info su www.cna-ms.it) effettuata su un campione di aziende l’artigianato apuano ha bruciato, solo nel primo semestre del 2011, 115,5 milioni di euro. Le aziende, questa la sintesi, hanno prodotto 60 milioni di euro di fatturato in meno pari al 34,2%. Un dato mostre, il peggiore in tutto lo scacchiere regionale, paragonato alle performance delle altre province dove il dato medio si è attestato intorno al 4,6%.

Solo il settore costruzioni che rappresenta quasi il 41,6% del fatturato provinciale (48,1 milioni di euro) ha perso il 55,1%. «Cna – spiega Dino Sodini, presidente provinciale Cna – scende in piazza anche per questo. E’ il peggiore dato degli ultimi vent’anni. Non siamo mai andati così male. La crisi ha fatto la sua parte, ma il territorio ha risposto alle difficoltà con l’immobilismo. Non c’è stata nessuna reazione. L’attesa non ha prodotto effetti se non il crollo dei fatturati verticale e la perdita di fiducia delle imprese».

L’indagine legge i dati reali dell’economia delle imprese. i. «L’analisi parla chiaro – analizza Sodini – le imprese hanno perso 115 milioni di euro». A livello macrosettoriale sono però diverse le dinamiche prodotte (vedi tabella): male le costruzioni (-55% contro il 3,2% regionale), e quindi edilizia ed impiantistica, due dei principali comparti artigiani, che subiscono un dimezzamento dei propri ricavi; in diminuzione anche il manifatturiero (-7,4%) mentre si registra un leggero incremento dei servizi (+2,8%) in controtendenza rispetto alla situazione regionale (-9,5%). “La buona performance – motiva Paolo Ciotti, Direttore Provinciale Cna - è causata soprattutto grazie ai trasporti che aumentano del 6,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Diminuiscono, invece, le riparazioni (-10,5%) ed i servizi alle Imprese (-15,4%)”. Non sono servite a nulla le scosse prodotto da Cna in questi ultimi 12 mesi: “le amministrazioni – ammette Ciotti – qui hanno le loro colpe. Gare al ribasso, appalti sfuggiti di mano ed aggiudicati da imprese che provengono da fuori, nessuna strategia per tenere lavoro e capitali sul territorio. Una politica fallimentare”. In difficoltà anche metalmeccanica (5,9%), alimentari (-14,3%), legno (-2,1%), pelle (-41,4%) e tessuti (49,5%). Queste due ultime voci «costituiscono una quota minima del manifatturiero a livello provinciale – spiega ancora Ciotti – ciò nonostante contribuiscono ad indebolire una performance già sofferente».

Andrea Berti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web