Il Tirreno

«Dalla Provincia nessun contributo»

«Dalla Provincia nessun contributo»

A puntare il dito è il comitato pro Mulazzo, intanto a tre mesi dall’alluvione l’inchiesta non si è ancora conclusa

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di Gianluca Uberti

AULLA. Oggi sono trascorsi esattamente tre mesi dall’alluvione che ha portato morte e distruzione ad Aulla e in Lunigiana. Il 25 ottobre scorso il fiume Magra ha spazzato via gli “argini”. Da quel pomeriggio, è nata una solidarietà inedita: ci sono 57mila euro sul conto corrente attivato dal Comune di Aulla, denaro che deve ancora essere assegnato dalla commissione comunale creata ad hoc. E su quel tragico evento è stata aperta un’ inchiesta della Procura. Inchiesta che vede i necessari accertamenti ancora in fase di svolgimento. A dirlo non è stato uno qualsiasi, ma il procuratore capo Aldo Giubilaro a margine del sopralluogo di lunedì in località Mulino di Barbarasco nel Comune di Tresana, dove è esploso il metanodotto della Snam una settimana fa. Giubilaro ha confermato che non ci sono ancora novità,a distanza di tre mesi da quel terribile pomeriggio di fine ottobre, quando l’acqua e il fango si portarono via due vite umane ad Aulla. E’ per venire incontro alle legittime aspettative di giustizia delle famiglie di queste due persone che, pertanto, la pubblica opinione auspica che vi siano risposte a breve. Anche per scongiurare un rischio reale, quello che la luce dei riflettori diventi sempre più fioca su una catastrofe che verrà ricordata per decenni da chi l’ha vissuta in prima persona. Per cercare di impedire un rischio del genere sta lavorando l’associazione “Comitato Rinascita Aulla e Lunigiana”, presieduta dall’avvocato Roberto Valettini, mentre a Mulazzo, Comune che ha avuto danni enormi soprattutto in fatto di viabilità, è attivo il comitato “Per la Rinascita di Mulazzo – onlus”, presieduto da Stefano Giudice. E proprio il comitato mulazzese ha dato vita venerdì scorso, nella frazione di Parana, ad una riunione che ha visto la partecipazione del sindaco Donati. I temi trattati, ovviamente, sono stati il guado che da Arpiola porta a Mulazzo, la strada provinciale n.32 (che conduce a Parana e Montereggio), la ripulitura dei paesi colpiti dall’alluvione e le segnalazioni degli abitanti di Parana. Il sindaco di Mulazzo, sollecitato sul guado, ha annunciato che l’inizio dei lavori, previsto per venerdì 20 gennaio, è slittato. La fase di progettazione è terminata, ma i tempi si sono allungati – scrive il presidente del comitato – sia per gli eventi eccezionali (incidente Costa Concordia ed esplosione metanodotto a Barbarasco), che hanno fatto slittare gli appuntamenti con l’equipe del commissario Rossi, sia per i diversi punti di vista in fase di progettazione di Comune e Provincia. Inoltre Donati, oltre ad avere fatto l’elenco dei progetti inseriti, di cui a breve si concluderà la fase di progettazione, ha segnalato l’impegno comunale nella fase iniziale dei soccorsi e successiva dell’impegno in opere di somma urgenza presosi per un totale di un milione e 200mila euro, inseriti nelle somme urgenze. Non altrettanto si può dire – prosegue Giudice – della Provincia di Massa Carrara, che non ha identificato nessun intervento tra le somme». Pertanto, vista la situazione sollevata da Giudice, c’è la possibilità che il comitato si rechi in Provincia, assieme alla popolazione, per avere risposte chiare e spronare l’ente a intervenire.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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