Il Tirreno

la rivolta dei tir

Corsa al pieno, code in strada

Corsa al pieno, code in strada

Già a secco ieri pomeriggio molti distributori di carburante

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MASSA. Code davanti ai benzinai e saracinesche chiuse già dalle 17 di ieri per buona parte delle pompe di carburante del territorio comunale. La grande paura di restare a secco (e a piedi)ha colpito anche qui. Con effetti pesanti soprattutto sul traffico cittadino.

Gli automobilisti, per la paura del blocco degli autotrasportatori, si sono riversati nelle strade mettendosi in coda davanti alle stazioni di servizio ai per mettersi al sicuro con un pieno di gasolio o di benzina. Creando non pochi disagi al traffico: la statale Aurelia(nel tratto vicino al centro città, che si chiama via Democrazia)è stata paralizzata dalle auto in coda. È così che, poco dopo l’apertura pomeridiana, molte pompe avevano già abbassato le saracinesche perchè prive di carburanti.

In queste ore in prefettura si sta svolgendo un incontro con la delegazione di camionisti di «trasporto unito» per cercare una soluzione. Difficile, tuttavia, pensare che i distributori svuotati dalla corsa al pieno di ieri possano essere di nuovo riforniti entro poche ore.

Intanto c’è chi sostiene la lotta dei camionisti e dei “forconi”.

Forza Nuova, ad esempio. «E’ giunta l’ora di dire ai “nostri” politici-banchieri, che noi non accetteremo qualsiasi riforma ci proporranno, siamo stanchi di dover sempre subire le loro vessazioni per permettergli di vivere nel più assoluto benessere. E’ l’ora di imbracciare il forcone e scendere nelle piazze, nelle strade e sotto ai palazzi del potere» annuncia Francesco Mangiaracina segretario provinciale della formazione di estrema destra.

I militanti Forzanovisti di Massa- Carrara, come in tutto il territorio nazionale, hanno affisso alcuni eloquenti striscioni per esprimere il loro sostegno alla lotta : “Contro il governo di banche e massoni, avanti Sicilia, in alto i forconi!", si nlegge su di essi. E Mangiaracina così spiega: «Lontani da ogni volontà di strumentalizzazione, i nostri slogan intendono esortare tutti gli Italiani ad unirsi a quella che ci auguriamo possa in breve diventare la lotta di un intero popolo umiliato contro chi ha sempre gestito il potere con arroganza e disprezzo. Non possiamo sapere – conclude - se questa rivolta continuerà, ma sicuramente darà una scossa a chi sta nei palazzi».

Il blocco dei Tir ha provocato anche qualche rallentamento nelle attività produttive della zona. Diverse le imprese che hanno dovuto fermare le loro lavorazioni per il mancato arrivo dei materiali che dovevano viagiare sui camion, altre hanno dovuto tenere ferme nei piazzali o nei depositi le spedizioni pronte per essere consegnate ai clienti .©RIPRODUZIONE RISERVATA

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