Proteste
BANCOMAT SPECIALE: CHI PAGA?
La questione Cermec-ErreErre continua a tenere banco, principalmente per la pubblicazione di stralci delle intercettazioni. Naturalmente non potevano mancare le escort, le cene, i viaggi e tutte...
La questione Cermec-ErreErre continua a tenere banco, principalmente per la pubblicazione di stralci delle intercettazioni.
Naturalmente non potevano mancare le escort, le cene, i viaggi e tutte quelle cose che i cittadini normali, che non possono usufruire di un “Bancomat” speciale, rappresentato in questo caso dalle due società pubbliche, non possono neanche immaginare.
Ogni giorno vengono pubblicate notizie che finiscono per sconvolgere i già basiti lettori ed allontanare sempre più i cittadini dalla politica e dalle istituzioni.
La politica tace e quando prova a dire qualcosa induce a pensare che sarebbe bene che continuasse a tacere.
Una di queste è l’esternazione del responsabile del maggior partito cittadino, il Pd, che ha proposto, quale soluzione per una miglior gestione della partecipate, l’abolizione dei Consigli di Amministrazione e la nomina di un amministratore unico. Il problema non si risolve, se continua la gestione della cosa pubblica in totale assenza di controlli e con nomine che non tengono conto dei criteri meritocratici, ma solo di esigenze di lottizzazione dei partiti.
Le intercettazioni che vengono pubblicate rappresentano un quadro devastante, ma assolutamente fuorviante.
Non ci si può dimenticare che quegli amministratori sono stati indicati dai soci pubblici, cioè Comune di Massa, Comune di Carrara e Amministrazione Provinciale. I consulenti spesso sono gli stessi nelle varie situazioni. Non è pensabile che quanto detto ieri venga contraddetto oggi, senza le necessarie spiegazioni. Ci sono stati rinnovi di amministratori, approvazioni di bilanci, sottoscrizioni di finanziamenti milionari. Non è esaustivo oggi ridurre tutto ad un semplice fatto di malcostume di pochi.
I danni finanziari sono di tale entità che le malversazioni personali, se saranno accertate, non possono spiegare il disastro che abbiamo davanti. La questione tutta va ricondotta nel suo habitat naturale, quello politico e istituzionale. Ci sono responsabilità progettuali, nei controlli e nelle scelte operate per indicare i vertici delle aziende. Non può accadere, come successo per il caso Asl, che ai cittadini viene comunicato che sono state bruciate montagne di euro e che, conseguentemente, i servizi ne risentiranno e altre tasse saranno loro addossate.
E’ grave che a dirlo sono i soliti personaggi di ieri che oggi manifestano sorpresa.
E’ qualcosa di molto pernicioso.
La crisi economica non consente soluzioni dispendiose e irresponsabili che ci hanno condotto a questo punto.
Vanno cambiate le procedure.Va cambiata la politica e vanno cambiati i politici.
Cosa si fa per le altre partecipate? Quali sono i controlli dei soci pubblici messi in atto dopo i fatti gravi emersi?
Ass. Carrara nel Mondo
Associazione CO.DI.CI
Ass. Libertà e Giustizia
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