La manifestazione
Allarme per la benzina
Quasi tutti i distributori a secco, scatta l’emergenza
CARRARA
Code di chilometri ai distributori. Self service presi d’assalto. E tanti cartelli di “tutto esaurito” apparsi fin dal pomeriggio di ieri su parecchie pompe di benzina.
E’ allarme carburanti in provincia. E la situazione, nella giornata di oggi è destinata a precipitare: si prevede, infatti, che tutti i distributori saranno a secco. Impossibile, quindi, fare rifornimento in città. E in tutta la provincia.
«Al momento il 50% degli impianti di carburante della provincia è già sprovvisto di carburante - spiega Sergio Sbordone, presidente provinciale della Faib (Federazione autonoma benzinai italiani a cui aderiscono tutti i distributori di Massa, Carrara e Lunigiana - I self service sono presi d’assalto: quindi è quasi sicuro che, nelle prime ore di domani (oggi per chi legge ndc) sarà impossibile trovare anche solo una goccia di benzina».
Un quadro preoccupante.
« La situazione è drammatica- non nasconde il presidente Faib - è già scattato l’allarme per i mezzi della Croce Verde, del Soccorso cave e per tutto il parco macchine dell’Asl. Il rischio è quello di un blocco totale».
Sul fronte dei carburanti la situazione al momento è questa. Con poche schiarite - almeno così sembra - all’orizzonte.
«La nostra zona, come tutte quelle costiere, è una di quelle che presenta disagi maggiori, perché normalmente viene rifornita con autobotti che caricano ai depositi di Livorno e Arcola, dove i picchetti degli autisti impediscono i rifornimenti - continua Sbordone - Se le cose non cambieranno entro le prossime ore saremo davvero in ginocchio. Siamo pronti a chiedere anche l’intervento del prefetto, perché qui sta per bloccarsi tutto».
La situazione è destinata a peggiorare, perché anche i benzinai sono pronti a una maxi mobilitazione.
«Fino ad oggi non abbiamo protestato, per coscienza- sottolinea il presidente provinciale della Faib- Altrimenti, con già i tir bloccati sarebbe stato un vero e proprio macello. Ma abbiamo intenzione anche noi di far sentire il dissenso della categoria intera verso l’operato di questo governo. Siamo quindi pronti a proclamare alcune giornate di sciopero, che decideremo a breve».
Insomma un blocco, quello che sta mettendo in ginocchio la provincia e l’Italia intera, che non sembra destinato a fermarsi alla protesta dei tir.
«Per il momento ci siamo fatti sentire attraverso comunicati stampa, a livello nazionale - conclude il presidente Faib -Ma abbiamo intenzione di protestare contro una liberalizzazione che penalizzerà l’intero settore. E a incrociare le braccia».
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