Sicurezza
Alla Covetta si può costruire: ed è scontro
Ricorso dei consiglieri del Pdl: procedura sbagliata, il piano strutturale deve essere bloccato
CARRARA
Quelle aree, comprese tra via Covetta, l’autostrada, viale Galilei e viale XX Settembre, nell’ultima stesura del piano strutturale sono state “riperimetrate”. Per dirla in termini meno tecnici quelle zone, prima sottoposte a vincolo idraulico, sono state liberate. Adesso ci si potrà costruire.
Una modifica non da poco. E così il piano strutturale, ancora prima della sua presentazione in consiglio comunale (il famoso rush finale atteso fra meno di un mese) finisce al centro delle polemiche. Ed è oggetto di un ricorso straordinario, presentato al Presidente della Repubblica dai consiglieri di opposizione, Riccardo Bruschi, Giovanni Ilari, Lanmarco Laquidara e Mario Meacci. La contestazione è sul metodo con cui ha agito il Comune: insomma per i consiglieri del Pdl sarebbe davvero tutto da rifare. Una tegola che potrebbero mettere a rischio l’iter dello stesso piano.
«In sostanza - spiega Ilari - alcune zone delle Covetta, prima erano considerate area esondabile, con tutti i vincoli che ciò comporta: non vi si poteva edificare, o si era obbligati a farlo seguendo criteri ben precisi. Adesso, il Comune ha riperimetrato il tutto e, sorpresa, alla vigilia delle elezioni, quelle aree diventano edificabili».
Ilari punta il dito: «Tutto questo senza una nuova pubblicazione del piano che avrebbe consentito ai cittadini, come prevede la legge, di fare le osservazioni del caso - prosegue Ilari -E’ una cosa inammissibile».
Da Palazzo civico minimizzano: «E’ una modifica tecnica che anzichè imporre vincoli li elimina - dice l’assessore all’urbanistica - la nuovo pubblicazione non era necessaria».
In sostanza per l’amministrazione tanto rumore per nulla, Intanto gli uffici legali stanno cercando di portare il ricorso dell’opposizione nella sede del Tar, anzichè in quella individuata nella Presidenza della Repubblica.
Ma i consiglieri sono pronti a dare battaglia. «Il rischio è che i cittadini on hanno avuto modo di confrontarsi con questa novità, questa modifica che, di fatto, cambia sostanzialmente una zona importante del nostro territorio. Non avendo la possibilità di presentare osservazioni c’è chi potrebbe vedersi spuntare magari una costruzione a pochi centimetri dal suo terreno».
Insomma la polemica non si placa. (a.v.)
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