Annunci di vendita case, le agenzie sono nel caos
Obbligatorio indicare la classe energetica, ma ciascuno si arrangia come può E c’è chi in bacheca affigge una lettera di lamentela al presidente Monti
di Chiara Sillicani
MASSA
Se fai l’agente immobiliare, di questi tempi, devi davvero rimboccarti le maniche. E non solo perché la crisi morde e di affari se ne fanno pochi: adesso a complicare le cose è arrivato l’obbligo di indicare negli annunci la classe energetica dell’immobile da vendere o affittare. Certo il proposito è lodevole: risparmio energetico e maggiore valore di mercato alle case che consumano meno. Ma per chi della compravendita ha fatto un mestiere sono grane. Andare da un tecnico, pagare e farsi rilasciare l’attestazione spetta al proprietario dell’immobile, all’agente però tocca indicare quella classe nell’annuncio. E se l’attestazione manca, bene allora l’annuncio non può finire in bacheca. La regola è entrata in vigore del 1° gennaio, ma l’obbligo è esteso anche agli annunci precedenti. Ecco quindi gli agenti attaccati al telefono per spiegare a chi vuole affittare o vendere che senza la certificazione non si fa nulla. Dura di questi tempi convincere a spendere centinaia di euro chi magari è costretto a a vendere dalla crisi. E ognuno se la cava come può: caos è la parola giusta. Anche perchè di agenzie in Provincia ce ne sono 244.
Cristina Berti è la titolare di Habitat casa, a Marina di Carrara. Lei la sua rabbia l’ha espressa a chiare lettere: ha tolto gli annunci dalla bacheca e li ha sostituiti con una lettera ironica al presidente Monti (vedi articolo accanto). Qualcuno, invece, la classe negli annunci proprio non la indica. Del resto, per ora, rischia poco: la Regione non ha definito le sanzioni (lo ha fatto solo la Lombardia: da 1 a 3mila euro). Insomma, la legge c’é, ma le multe non sono scattate.
Ruggero Porta, della Grimaldi, di Marina di Massa, ha fatto una scelta, in attesa che gli siano consegnate tutte le attestazioni: negli annunci attribuisce agli immobili la classe più bassa, la G: «Quando il cliente entra gli spiego comunque che siamo in attesa della certificazione da parte del proprietario».
Feliciano Cagliolo è il presidente della Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionisti), lui ha indicato la classe degli immobili di cui ha in mano la certificazione: «A chi si è rivolto alla mia agenzia (Cieffe di piazza Betti) dopo il primo gennaio ho detto che non pubblico annunci senza il documento. Ma,per quanto riguarda il pregresso, ho contattato e sto contattando i venditori perchè portino l’atto. Non è semplice convincerli a spendere».
Annunci con e senza indicazione di classe anche all’agenzia Immobiliare Tirreno del geometra Ratti: «Stiamo raccogliendo le attestazioni, poi pubblicheremo solo gli annunci di chi la presenta».
Fabrizio Zanetti, titolare di Idee in movimento, a Massa, ha scelto un’altra strada: «Abbiamo chiamato tutti i clienti e chiesto loro di firmare un modulo in cui dichiarano che l’immobile è in classe G. In questo modo prendono tempo per contattare un tecnico e far stilare la certificazione».
Soluzioni diverse, quindi, difficoltà per gli agenti immobiliari, costretti a far pressione sui proprietari perchè consegnino l’attestazione e - inevitabilmente - tanta confusione per i clienti.
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