Sicurezza
Si draga alla foce del Magra e si ripasce l’arenile di Marina
MARINA DI MASSA Prossimo step: ripascimento. Ebbene sì, la Provincia lo ha detto e ridetto: il grosso del progetto antierosione deve ancora concretizzarsi. Tonnellate e tonnellate di sabbia finiranno...
MARINA DI MASSA
Prossimo step: ripascimento. Ebbene sì, la Provincia lo ha detto e ridetto: il grosso del progetto antierosione deve ancora concretizzarsi. Tonnellate e tonnellate di sabbia finiranno sul nostro litorale. Nella speranza che i geotubi l’imprigionino e non le facciano più scappar via. E parte di quella sabbia arriverà o potrebbe arrivare direttamente dal fiume Magra. Prima del definitivo via libera, infatti, Fabrizo Magnani, vicepresidente della Provincia, con delega al ripascimento, vuole avere in mano le analisi dell’Arpat:«Le abbiamo richieste dopo l’alluvione che ha devastato la Lunigiana, è importante avere rassicurazione sulla qualità del materiale che dovrà essere dragato alla foce del Magra e finirà sulle nostre coste».
Le analisi in realtà sono già state fatte una prima volta e tutto è risultato ok. Lo scorso anno, infatti, Palazzo ducale ha siglato una convenzione con la provincia di La Spezia. E l’oggetto era proprio il dragaggio: i liguri hanno bisogno di liberare la foce per garantire servizi ai cantieri, gli apuani contano di utilizzare quel materiale per ripascere il litorale. «E la convenzione - ricorda Magnani - fu siglata dopo accurate analisi dell’Arpat che comprovarono la qualità e la compatibilità del materiale con quello sulle nostre coste».
Adesso, però, dopo l’alluvione, la Provincia vuol vederci chiaro e, prima di versare un solo granello di sabbia, aspetta i risultati della analisi (le seconde) effettuate dall’Arpat: «La Provincia di La Spezia ci tiene a realizzare il dragaggio in tempi brevi, ha necessità di liberare il fiume. Abbiamo, però, bisogno - sottolinea ancora una volta a chiare lettere Magnani - dell’esito delle analisi». Concetto che il vicepresidente ha ribadito nei giorni scorsi anche alla commissione viabilità del Comune che ha chiesto un incontro per fare il punto sulle prossime mosse, in vista della stagione balneare. «Ho spiegato - e lo ripete a noi - che prima di qualsiasi ripascimento sono necessarie due condizioni: le analisi del materiale alla foce del Magra e la conclusione degli interventi per eliminare tutte le criticità rilevate sui geotubi. La ditta mi ha assicurato che sarebbe riuscita a terminare l’intervento entro la fine della settimana (quella passata ndr)».
Ci siamo, quindi, o comunque ci dovremmo essere. Poi Magnani aggiunge: «In commissione, comunque, ho chiarito che il ripascimento si farà soltanto quando ne daranno indicazione i tecnici, la valutazione spetta a loro. In ogni caso - e conclude - non escludiamo che possa essere individuata un’area di stoccaggio per la sabbia del Magra. In attesa delle analisi». Insomma, non solo Versilia, ma anche Magra: adesso a dare una mano al nostro litorale potrebbero essere i liguri.(c.s.)
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