Trasporti
Salta il concorso per cinque geometri: è la crisi, bellezza
La giunta e il fabbisogno di personale: un po’ di turn-over e dei tre dirigenti da assumere, due vanno al prossimo anno
di Massimo Braglia
CARRARA
Salta il concorso per cinque geometri: effetto dei tagli al bilancio comunale.
Si stringe la cinghia, e quindi non c’è più questo possibile serbatoio di posti di lavoro per i nostri giovani. La decisione è contenuta nella delibera di giunta del 30 dicembre scorso, ma pubblicata on line solo sabato, anche perché si tratta di una delibera complessa, ricca di allegati.
Lo stop al concorso è infatti inserito in una sorta di manovra a 360° relativa alla pianta organica di palazzo comunale, visto che viene fissato il nuovo fabbisogno. La programmazione del fabbisogno è annuale, ma la prospettiva presa in esame è triennale. E ad oggi, c’è ben poco da fare: i margini per le assunzioni sono ristretti, se non cambia qualcosa quest’anno, i posti da mettere a concorso saranno davvero pochini. Il fatto è che bisogna sempre fare i conti con le spese, e bisogna cercare di ridurle.
In sostanza, per il 2012 si andrà a coprire solo il posto vacante di qualifica dirigenziale con ruolo di Comandante della Polizia municipale (attualmente la dottoressa Paola Micheletti è su nomina diretta del sindaco); gli altri due dirigenti andati a concorso (servizi sociali e servizi contabili) saranno invece inseriti in organico nel 2013.
Si prevede poi di assumere una persona a copertura della quota di riserva obbligatoria; come accennato, si va alla revoca delle procedure concorsuali relative a cinque geometri, cat. C, e a un analista Edp, cat. D, già sospese da tempo, in quanto - sottolinea la giunta - «anche in considerazione dei limiti finanziari, le altre esigenze di fabbisogno e una rinnovata valutazione, risultano prevalenti rispetto a quelle alla base dell’indizione di questi concorsi».
Si andrà invece ad altre assunzioni, sulla base delle esigenze segnalate dai responsabili di settore.
Il Comune quindi assumerà due assistenti sociali attraverso la formula della mobilità da altre amministrazioni (a fronte di personale andato in pensione l’anno scorso); un impiegato amministrativo sempre con mobilità a fronte del pensionamento di una persona assegnata al settore cultura e biblioteca, servizi educativi e scolastici; due impiegati amministrativi, categoria C, a tempo parziale, con lo scorrimento della graduatoria in vigore; un agente della Polizia municipale, cat. C, con procedura da definire (cessazione intervenuta nel 2010); una figura con profilo amministrativo di seconda categoria da definire, per far fronte ai pensionamenti già avvenuti o in via di definizione quest’anno, nel settore affari generali e personale. Poi, basta: insomma, un po’ di mini turn-over. Ma i Comuni al tempo della crisi sono questi.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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