Il Tirreno

Comitato di Miseglia

«Barriere fonoassorbenti o fermiamo i camion»

«Barriere fonoassorbenti o fermiamo i camion»

CARRARA Il “Comitato cittadino di Miseglia” continua a chiedere barriere fonoassorbenti contro il rumore del traffico pesante, che ritiene sarà notevole quando entrerà in funzione la via dei marmi. E...

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CARRARA

Il “Comitato cittadino di Miseglia” continua a chiedere barriere fonoassorbenti contro il rumore del traffico pesante, che ritiene sarà notevole quando entrerà in funzione la via dei marmi. E non si sente per nulla tranquillizzato da alcune considerazioni tecniche della Progetto Carrara riguardanti la zona di Miseglia bassa dove ci sono anche abitazioni, proprio al di sopra dell’area in cui sorgeranno le pese e l’impianto di lavaggio dei camion.

Il comitato sostiene che «la zona di Miseglia Bassa Canalie, è vittima di un eccesso di inquinamento acustico che oltrepassa il limite consentito dalla legge italiana, come risulta da rilievo tecnico precedentemente compiuto».

«Non è importante se il limite di qualunque legge venga infranto di poco o di tanto, ciò che conta è che viene, di fatto, infranto. Quindi bisogna passare alle misure per ridurre l’inquinamento acustico e successivamente quello da gas di scarico».

L’ipotesi di un autovelox per controllare la velocità dei camion nella galleria Santa Croce, e ridurre quindi la rumorosità, è un altra idea che non convince il comitato.

«Uno stratagemma inefficiente, non risolve il problema dei camion che, una volta terminato l’impianto di pese e di lavaggio, scenderanno a pieno carico con l’uso del rumorosissimo freno motore. Non si risolve il problema dei camion che si peseranno e si laveranno, ripartendo poi, come tutti i veicoli a motore, ingranando la prima marcia, che è molto rumorosa». Il comitato dubita anche che i camionisti rispetteranno il limite dei 30 km l’ora.«La questione è che servono dei pannelli fonoassorbenti», ma secondo il comitato il Comune non vorrebbe affrontare la spesa di un intervento complicato dal fatto che ci sono «2 livelli sfalsati, la strada dei marmi in basso e il paese a 20 metri in alto, e l’intervento non è semplice».

«Non abbiamo chiesto noi di aprirci sotto il naso la Strada dei Marmi e l’impianto di Pese e di Lavaggio, pertanto il Comune deve attivarsi per dotare il paese di Miseglia di adeguate protezioni acustiche, anche perché rispetto a una Strada dei Marmi costata 140 milioni, non può non trovare poche decine di migliaia di euro per salvaguardare un paese dall’inquinamento. Se il Comune non provvederà alla messa in opera di adeguate misure antinquinamento Miseglia bloccherà i lavori, oltreché presentare una denuncia alla Procura della Repubblica già preparata dai propri legali». Il comitato minaccia « il fermo del traffico dei camion se non verranno adottate quanto prima delle serie misure antinquinamento».

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