Sicurezza
Un super medico per l’Aias di Marina
Luigi Murri , già direttore della clinica neurologica dell’Università di Pisa, alla guida del centro. Con grandi progetti
di Claudio Figaia
MASSA
Un luminare della neurologia al centro Aias di Marina di Massa. Luigi Murri, fino allo scorso anno direttore della clinica neurologica all'Università di Pisa, preside della facolta di Medicina dell’ateneo pisano, è da alcuni giorni diventato direttore scientifico del centro di rieducazione e riabilitazione di via delle Pinete. Un “lusso” per l’Aias apuana, perchè il professor Murri è uno dei più affermati neurologi italiani , una personalità in campo clinico e scientifico che tutti gli ospedali vorrebbero avere. E,, soprattutto, perchè arriva a Marina di Massa con idee e voglia di fare.
Murri, 70 anni, ha lasciato la direzione della clinica universitaria un paio di mesi fa. Ma non ha certo indossato la giacca da casa del pensionato. Intanto, ha assunto il coordinamento di un importante progetto triennale della Regione sulle malattie croniche del sistema nervoso.
Poi si è guardato attorno e ha scelto l’Aias di Massa. «Conoscevo già questa struttura, dove avevo lavorato circa 25 anni fa per alcune consulenze. Ci sono ritornato e ho trovato un gruppo di lavoro giovane, pieno di entusiasmo e con buone competenze. Ecco, penso che con questo team si possa costruire qualcosa di nuovo per l’Aias», spiega il professore.
Il «nuovo» di cui parla Murri consiste, in primo luogo, nell’avvio di nuovi corsi di aggiornamento – uno è già in partenza – per il personale. «Indispensabile» – spiega il professore – per un’attività di massimo livello.
Il neo direttore, però, pensa anche ad altro: a fare del centro Aias anche un polo di ricerca scientifica. O, comunque, di metterlo a più stretto contatto con il mondo della ricerca. «Puntiamo ad andare aldilà della attività fisioterapica e riabilitativa, che pure resterà il cuore del lavoro dell’associazione, per produrre qualcosa nel campo della ricerca neurologica».
Il professor Murri – il quale da direttore di clinica universitaria si è dovuto dotare anche di competenze manageriali – sta costituendo un comitato scientifico, formato da specialisti locali e dell’università che darà le gambe a questo progetto di ricerca. Nello stesso tempo sta stringendo rapporti con la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara per ricercare risorse economiche e con l’Asl allo scopo di mettere a punto sinergie e collaborazioni (che peraltro già esistono da tempo).
Insomma, in una fase difficile per la sanità apuana e per la stessa Aias – ci riferiamo in particolare ai tagli conseguenti al maxi buco di bilancio dell’azienda sanitaria apuana che creano contraccolpi anche all’associazione di via delle Pinete – ecco che si apre una nuova prospettiva di crescita per questo meritorio centro che oggi dà lavoro a una cinquantina di persone (fisioterapisti, tecnici ecc.).
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