Il Tirreno

Sel: nessuna pregiudiziale al centro

Paolini fa il punto sul percorso politico, alcuni distinguo dal circolo Prc Maggiani

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA

«Si è svolto nei giorni scorsi nel centro sinistra a Carrara un incontro positivo. Ci saranno altri incontri nei prossimi giorni per discutere del percorso politico che dovrà consolidare nel territorio provinciale  la coalizione e per definire gli orientamenti programmatici. E' su questi due presupposti che si definisce la coalizione e si stabiliscono le alleanze. Nella riunione non è stato posta da parte  di nessuno alcuna pregiudiziale contro altre forze che si collocano nel campo del centro sinistra come l'Udc o l'Api che a Massa fanno già parte della coalizione di governo della città». Così Carlo Paolini, segretario provinciale di Sel, fa il punto sullo stato delle trattative con la coalizione che sostiene Zubbani: l’impressione è che davvero si andrà a una grande coalizione che comprenderà dalla lista civica di Caffaz e Traversi, all’Udc e Api fino a Sel. Proprio con Api e Udc a livello provinciale è l’ incontro di maggioranza in programma domani.

A porre qualche dubbio è il circolo di Prc Alfio Maggiani, che in una nota del direttivo sottolinea: «Sia nell’ipotesi che il nostro Partito continui a far parte dell'alleanza di Centro-Sinistra confermatasi maggioranza alle elezioni precedenti,come auspichiamo, oppure che,in presenza di eventuali allargamenti della coalizione che nel nostro Partito possano essere valutati non omogenei e quindi “ostili”si decidano soluzioni diverse,la grave crisi che stiamo vivendo ed i tagli di risorse ai Comuni rendono necessarie scelte programmatiche largamente condivise». Il vero banco di prova sarà quindi il modo di affrontare l’emergenza che toccherà la fascia più debole della popolazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze