Sicurezza
«Un colpo mortale al settore i negozi sono in ginocchio»
AVENZA Quel maxi mercato di domani ad Avenza, secondo i commercianti, sarebbe spuntato come un fungo. Organizzato senza nemmeno consultare i due Ccn (di Marina e di Avenza) e con al richiesta di un...
AVENZA
Quel maxi mercato di domani ad Avenza, secondo i commercianti, sarebbe spuntato come un fungo. Organizzato senza nemmeno consultare i due Ccn (di Marina e di Avenza) e con al richiesta di un parere, “tardivo” alla Circoscrizione, quanto ormai l’iniziativa era stata bella e deliberata dalla giunta.
I commercianti protestano: «A noi a Marina hanno negato il permesso di fare i mercatini, che a Natale ci avrebbero fatto davvero comodo - dice Marosa Corradi, vicepresidente del Ccn - e poi, sulle nostre teste, cala questa iniziativa».
Anche dal Centro commerciale di Avenza si fanno sentire. «Abbiamo appreso con rammarico e stupore da fonti non ufficiali ma dalla pubblicità in radio, che domani si terrà, a partire da via G. Pietro fino ad arrivare al centro storico avenzino, un mercato straordinario, la nostra reazione non è dovuta all’iniziativa, che è sicuramente lodevole e porterà un contributo al territorio, ma alle modalità con cui essa è stata organizzata. Infatti il Ccn - si legge nella nota del Direttivo - ne era assolutamente allo scuro e l’amministrazione non si è neanche degnata di scrivere due righe per informarci e metterci in contatto con gli organizzatori, visto che il centro commerciale naturale è nato proprio per gestire gli eventi su Avenza e soprattutto è stato fortemente voluto dagli stessi amministratori che ora lo ignorano, a questo punto ci chiediamo se ha ancora un senso tenere in piedi questa struttura, perché chi opera al suo interno lo fa solo per passione, investendo una parte del proprio tempo quando magari potrebbe dedicarsi ad altro, quindi la mancanza di rispetto avuta in questa circostanza ci ha lasciato di stucco».
« Se invece volessimo analizzare l’accaduto in modo più maligno, - si chiude la nota del Direttivo di Aveza - potremmo pensare che il nostro Ccn è stato scavalcato perché ad un tavolo di concertazione l’amministrazione aveva comunicato alle varie organizzazioni dei commercianti all’interno del Comune che non sarebbe più stato possibile organizzare mercati straordinari, quindi per evitare l’evidente imbarazzo per questo dictat poi infranto, si è pensato bene che fosse meglio tenere tutto segreto».
Una presa di posizione netta. Molto simile a quella dei colleghi di Marina. Che ribadiscono: «Questa è l’ennesima coltellata al mondo del commercio - rincara la dose la Corradi - già alle prese con una crisi nerissima. I mercatini andavano fatti prima, non adesso».
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