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La.Gran: il pm chiede 4 anni e mezzo per Conti

La.Gran: il pm chiede 4 anni e mezzo per Conti

L’ex sindaco di Carrara è accusato di bancarotta fraudolenta e falso in bilancio Coinvolti tre ex soci, presentata la richiesta di un risarcimento di 500mila euro

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di Alessandra Vivoli

CARRARA

Processo Conti: siamo al rush finale. Arrivano le richieste di condanna e di un risarcimento da 500mila euro.

Ieri, in tribunale alla Spezia, il pm Luca Monteverde ha presentato le sue richieste al collegio giudicante presieduto da Mario De Bellis (a latere Giuseppe Pavich e Paolo Scippa): 4 anni e 6 mesi di reclusione, per l’ex sindaco di Carrara Giulio Conti, sotto accusa per bancarotta fraudolenta, falso in bilancio e altri reati di natura fiscale. Inferiori le pene richieste per gli ex soci di Conti, coinvolti nella vicenda giudiziaria per il fallimento dell’azienda La.Gran: 3 anni di reclusione, questa la richiesta del pm per Angelo Fiorini, 2 anni e due mesi per Ave Angeletti e 2 anni per Luciano Giorgi.

Ieri in aula hanno discusso anche i legali della difesa, un vero parterre di principi del foro: Andrea Corradino e Adriano Martini per Giulio Conti; Luca Pietrini per Luciano Giorgi, Daniele Caprara per Angelo Fiorini e Ave Angeletti. la linea difensiva è stata quella di ritenere infondate le richieste di condanna, perché, secondo i legali, i fatti contestati non avrebbero trovato riscontro negli elementi raccolti durante il processo. Per questo chiesto l’assoluzione dei loro assistiti. Il legale di parte civile (per la società La.Gran), Andrea Lazzoni di Sarzana, si è invece associato alle richieste del pm e ha chiesto una provvisionale di 500mila euro. Il processo è stato rinviato a metà febbraio per le repliche e la sentenza.

La vicenda risale a 21 anni fa. Ieri mattina in tribunale a La Spezia (la ditta La.Gran aveva sede ad Ortonovo, si spiega così la competenza del foro ligure) si è tenuta la discussione del maxi processo. I fatti risalgono agli anni Novanta. La vicenda prende le mosse da un'inchiesta della Procura della Repubblica spezzina,sul fallimento e l'incorporazione di due aziende del settore marmi e graniti: la La.Gran e l'Insegra. L'ex sindaco Conti, viene indicato come amministratore, di fatto e di diritto della Insegra, e amministratore, di fatto e occulto della La.Gran. Sotto accusa il fallimento di quest'ultima (per un passivo di 2 miliardi e 209 milioni di vecchie lire) e le modalità con cui venne portata a termine la fusione delle due aziende. Secondo la Procura si verificarono sottrazioni di beni e attività sociali, a danno dei creditori.

Per l'accusa - gli imputati avrebbero nascosto somme ingenti che dovevano servire, per legge, a pagare i debiti e le spettanze nei confronti dei creditori. Conti è inoltre imputato di falso in bilancio per aver esposto nei bilanci di Insegra (anni 1988 e 1990) fatti - secondo l'accusa- non corrispondenti al vero.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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