Il Tirreno

Inseguiti nei campi dai carabinieri

Inseguiti nei campi dai carabinieri

L’auto con due giovani a bordo non si era fermata al posto di blocco

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di Fabrizio Palagi

SARZANA

Nel corso di controlli stradali, i carabinieri hanno denunciato cinque persone in tre distinte occasioni.

Inseguimento. Attorno alle 2 della notte tra giovedì e venerdì scorsi, i militari di Ortonovo hanno intercettato una Citroen rossa precedentemente segnalata, ritenuta mezzo per effettuare furti in varie zone della Val di Magra.

All’alt dei carabinieri, nei pressi di Marinella, l’auto non si è fermata e quindi nè iniziato un inseguimento a cui hanno poi partecipato altre 3 autopattuglie dell’Arma, due di Sarzana e una della stazione di Fossola di Carrara.

L’auto con due giovani a bordo si è diretta verso Luni Mare, imboccando poi le limitrofe stradine sterrate. Ma i carabinieri non hanno mollato la presa e, dopo un lungo inseguimento, sono riusciti a bloccare il mezzo in fuga a bordo del quale c’erano due marocchini, un 27enne residente a Fivizzano, già noto alle forze dell’ordine per traffico di droga e un 29enne domiciliato a Licciana Nardi. Il 29enne trovato al volante della Citroen è stato denunciato per guida senza patente e in stato di ebbrezza, Denunciato anche di inosservanza dell’alt imposto dai militari, peraltro come il connazionale.

L’auto in questione era intestata alla fidanzata del conducente, ossia una 28enne residente a Carrara.

Guida in stato di ebbrezza. I militari della stazione di Sarzana hanno intercettato sulla Variante della Cisa un’auto condotta da un 37enne di Villafranca che, dopo l’alt dei carabinieri è risultato essere in stato di ebbrezza. Di conseguenza è scattata la denuncia, il ritiro della patente e l’affidamento del mezzo ad altra persona, nella fattispecie a un conoscente del 37enne che lo ha poi accompagnato a casa.

Motorini con targhe rubate. I carabinieri di Lerici hanno l’altra sera notato due uomini che stavano spingendo a piedi altrettanti ciclomotori. Fermati per controllo, i due non hanno saputo fornire spiegazioni esaurienti, se non dire che erano padre e figlio, rispettivamente di 61 e 28 anni.

Quindi sono scattati gli accertamenti tramite via telematica da cui è emerso che i due motorini in questione recavano targhe non corrispondenti: una era infatti stata rubata a Massa e l’altra risultava essere stata denunciata per smarrimento da un sarzanese che risiede nella stessa strada in cui è domiciliato il più giovane dei due. Entrambi sono stati denunciati per ricettazione, mentre sono in corso accertamenti per stabilire a chi sono intestatti i due ciclomotori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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