Il Tirreno

questa mattina

In corteo per difendere l’ospedale

Anche da Avellino una lettera di sostegno: «Non si spengano le luci»

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CARRARA

Stamani alle ore 10 davanti al monoblocco ospedaliero è fissato il punto di raduno di tutti coloro che vorranno partecipare alla manifestazione di protesta organizzata dall’associazione “Ernesto Frediani per la difesa dell’ospedale e dei diritti della città”. Il corteo sfilerà fino in piazza Alberica.

Fra le tante adesioni, quella di un coppia di Avellino: «Scrivo per essere solidale nella difesa dell’ospedale di Carrara che ha ospitato ( ed ospiterà) mia moglie Ornella - scrive il signor Gabriele (omettiamo il cognome per motivi di riservatezza ndr), in cura presso il reparto d’Oncologia. Grido con voi, Carraresi, perché le luci dell’ospedale continuino ad essere faro di salvezza e speranza per chi, soffrendo, chiede un aiuto, una mano,un sollievo nel cammino che tutti ci vede accomunati nella grande verità dell’esistere. Ho scoperto, da voi, la grande professionalità per chi è in cura conto il cancro. In Oncologia abbiamo ricevuto premura, sorriso, conforto, dottrina, benevolenza da tutti, medici, infermieri, addetti, volontari, e dagli stessi ricoverati toscani, tutta gente di cuore, schietta e vera, in quest’Italia un po’ smarrita. Carrara libera e salda, di braccia operaie dure come il masso e i moti del cuore forti, che ho imparato a conoscere, con mia moglie, in questi giorni di bisogno, non dimentichi questo grazie che invio, dall’Irpinia, terra di monti anch’essa, al Sud, mentre ricordo a tutti che le luci del nostro ospedale, sotto la conca dei monti bianchi di marmo, non giungono solo fino al mare, ma , molto più in là, fin qua, in Campania. E più lontano ancora. Non si spengano le luci… Le speranze!».

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