Il Tirreno

Il Pomario del futuro, ancora nulla di fatto

Il Pomario del futuro, ancora nulla di fatto

La vicesindaco conferma: recupereremo il vecchio giardino rinascimentale Nessuna novità però sui modi e i tempi dell’intervento in centro storico

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MASSA

Il Pomario verrà ristrutturato. La conferma arriva durante il dibattito pubblico promosso da Italia Nostra a cui ha partecipato anche il vicesindaco Martina Nardi, con delega al Piuss (progetto in cui rientra appunto anche il Pomario). Massa ridarà quindi vita all’antico e unico giardino di agrumi nell’Italia centro-settentrionale, fiore all’occhiello e vanto della città, poi per secoli trascurato. E fin qui nulla di nuovo, anche perché su modi e tempi, nessuna novità.

La Nardi ricorda che è iniziata la trattativa per l’acquisto di una parte del giardino, attualmente di privati, tramite una perequazione, ossia uno scambio di terreno: il Comune cederà ai proprietari del Pomario un lotto (edificabile) su via Benedetto Croce, in cambio di una porzione del giardino. Una volta diventato comunale il giardino potrà essere ristrutturato grazie ai fondi stanziati dalla regione per le opere di ristrutturazione urbana (il Piuss). Respiro di sollievo quindi per Italia Nostra che da più di vent’anni si batte per la riqualificazione dell’area. Ma qual è il progetto? «Il Pomario è in stato di degrado – ammette Martina Nardi – non solo: ci sono problemi di viabilità e parcheggio nelle zone limitrofe. Pertanto il progetto dovrà tenere conto di questi aspetti e vedere la collaborazione tra ingegneri, progettisti, ambientalisti, esperti di giardinaggio e cittadini».

È insomma una sinergia di saperi quella che dovrà essere stimolata per trovare una ristrutturazione del giardino che tenga conto anche di altri problemi del centro : posti auto e traffico. I parcheggi sono infatti un altro nodo del dibattito. Italia Nostra conferma il suo secco no alla proposta di un parcheggio provvisorio nel giardino «perché – spiega Carlo Milani - si spenderebbero solo soldi per cose transitorie e che rovinano il patrimonio culturale» e invita l’amministrazione a rifletere sulla possibilità di utilizzare lo spazio della ex Cat o la zona di Santa Lucia, per realizzare parcheggi permanenti e, soprattutto, «esteticamente naturali – continua Milani – con piante, fiori e non solo fiumi di cemento». L’assessore assicura che «verranno tenute in considerazione tutte le proposte e la decisione terrà conto di tutti i problemi urbanistici del territorio».

Sulla viabilità, invece, sono tutti d’accordo: è indispensabile togliere il traffico dal centro e smistarlo ai lati, ma sulle proposte, sia Italia Nostra, sia l’amministrazione pubblica rimangono sul vago. «Questo – conclude l’assessore Nardi – deve essere il primo di numerosi incontri tra amministrazione e parti sociali, per condividere saperi e opinioni, in modo da trovare la soluzione migliore».

Melania Carnevali

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