Toscana
Al via i lavori attorno al cratere di Mulino
L’area dell’esplosione è stata messa in sicurezza in attesa del dissequestro disposto dalla Procura
di Gianluca Uberti
TRESANA
Era atteso per ieri il parziale dissequestro dell’area al Mulino di Barbarasco.
Emettere il dissequestro era compito della Procura e questo consentirà di iniziare i lavori di ripristino.
Non fornisce una cifra precisa il sindaco Oriano Valenti, anche perché i tempi sono ancora prematuri, ma i danni dovrebbero ammontare a tanto.
Nel frattempo ieri, in attesa del provvedimento di parziale dissequestro da parte della Procura della Repubblica, una ditta specializzata della Snam ha iniziato a «cantierare» l’esterno dell’area, in modo da poterla mettere in sicurezza.
Per tutta la giornata c’è stato un gran via vai di mezzi da e per Mulino, mezzi della Snam, dell’Enel e dei vigili del fuoco: questi ultimi, tra l’altro, hanno coperto il tetto di una delle case colpite nelle immediate vicinanze.
Perché, oltre ai feriti, sono i danni alle poche case a fare impressione, come se sulla zona si fosse abbattuto un aereo: d’altronde, era proprio questa la voce che girava mercoledì nei minuti immediatamente successivi al disastro, quando le fiamme e il loro rombo erano visibili e udibili da Aulla.
E proprio ad Aulla ieri è iniziato a tornare nelle case il gas metano, senza il quale è impossibile riscaldarsi e cucinare: non a caso, ieri per tutto il giorno si sono visti in giro tecnici ed operai con la divisa dell’Eni, a suggellare l’ennesimo ritorno alla normalità per una terra che non è stata mai martoriata come in questo periodo.
Prima l’acqua e il fango, ora il fuoco.
Ma l’assenza di metano sta provocando problemi soprattutto alle due cartiere attive nel Fivizzanese, a Gassano e Monzone, che necessitano di grossi quantitativi di combustibile per operare. Su di esse il rischio cassa integrazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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