La manifestazione
Addio Cima, Rifondazione piange
Il compagno Luciano si è spento ieri dopo una lunga malattia
MASSA
Rifondazione comunista di Massa-Carrara piange la scomparsa di Giovanni Cima, il compagno Luciano. Poco più che settantenne, la malattia lo ha strappato all'affetto della famiglia e a quello dei compagni. Comunista per tutta la vita, prima nel Pci, poi, dal 1991, in Rifondazione Comunista, di cui è stato per lungo tempo membro del comitato politicoprovinciale, sempre impegnato nella lotta per l'emancipazione della classe lavoratrice, per la giustizia sociale e per la vera democrazia, lascia in tutti noi un vuoto incolmabile.
Ci mancheranno, soprattutto in questi tempi in cui la crisi generata dal capitalismo e dalle politiche liberiste si sta abbattendo sulle vite di lavoratori, pensionati giovani e precari e sta producendo un violento regresso nelle condizioni di quel 99% di umanità per il cui riscatto si è sempre battuto, il suo sorriso, la sua presenza rassicurante, la sua intelligenza e la capacità di relazionarsi con tutti.
«Nonostante la malattia fino all'ultimo ha dato, con la naturale generosità di sempre, le sue apprezzate qualità, la sua onestà e le sue energie per il rafforzamento del partito, strumento indispensabile, come lui lo riteneva, per la realizzazione di quegli ideali di società a cui ha dedicato tutta la sua esistenza: continueremo a ricordarlo impegnato nei suoi compiti alle nostre feste, cui ha portato un prezioso contributo fino alla scorsa estate, al Primo maggio e alla prima festa provinciale della Federazione della sinistra».
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