Il Tirreno

Ma dell’erogatore del latte non ci sono ancora tracce

VERSO IL VOTO Cambiamenti, non continuità Elezioni amministrative di carrara: la città attende "cambiamenti" non continuità!   Se il nuovo "centro sinistra", è quello che si rinchiude tra quattro...

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VERSO IL VOTO

Cambiamenti,

non continuità

Elezioni amministrative di carrara: la città attende "cambiamenti" non continuità!

  Se il nuovo "centro sinistra", è quello che si rinchiude tra quattro stanze per autocelebrarsi,per decidere di dare continuità ad una azione di governo cittadino fatta di "crolli",mancate ricostruzioni, di bilanci in deficit ,di una politica sulla risorsa principe fatta di :concessioni mancate,di sostenibilità ambientale negata,di una ricostruzione della filiera annunciata ma mai perseguita;di una politica del recupero edilizio sul centro storico di là da venire ;di una portualità che nega l'accesso all'industria della nautica, ma lo concede ad aziende di trasporto e nello stesso tempo programmma  un piano regolatore, senza un quadro analitico né regionale ,né nazionale confortato da dati certi e possibili;se il centro sinistra è quello che non dice una parola su questioni che hanno "indignato" la comunità apuana come  le vicende della  sanità e dei rifiuti, non una parola sulle problematiche che pongono ogni giorno  sulla occupazionale sindacati e lavoratori,non una parola sulle forte denuncie del mondo del commercio,non una parola(e un tavolo ), sulla situazione delle piccole e medie aziende strozzate dalle banche... non una parola sulle nuove povertà e le nuove solitudini... ebbene  ,noi dell'Italia dei Valori mandiamo a dire che  non siederemo a nessun tavolo, perchè quello ,non è il centro sinistra che vogliamo ,chiediamo invece , alla politica un salto di qualità pari ai bisogni reali della città del marmo, chiediamo non continuità , ma discontinuità vera con il passato, lo chiediamo semplicemente perchè siamo convinti che é ciò che  i cittadini di Carrara auspicano per la loro città.

Galeano Fruzzetti

coordinatore Italia dei Valori

DOPO IL CERMEC

E ora controllate

tutte le carte di credito

Dopo le notizie sull'utilizzo delle carte di credito del Cermec per pagamenti di alberghi, viaggi e servizi vari a beneficio degli amministratori della società, per importi da capogiro del tutto illegittimi, chiediamo al sindaco e all'amministrazione il rendiconto di tutte le spese di funzione, di viaggi e degli utilizzi delle carte di credito in dotazione ad amministratori pubblici, sia che siano dipendenti dal Comune o da Società municipalizzate. Chi le usa e come, per quali importi e con quali motivazioni. Un immediato rendiconto delle spese sostenute dalle aziende per i proprio amministratori e per i consiglieri dei consigli d'amministrazione, compresi ovviamente i dirigenti e funzionari a dipendenza degli stessi. Sappiamo con certezza che ci sono altre aziende municipalizzate e partecipate che hanno dato in dotazione delle carte di credito ai loro dirigenti, e ora vogliamo andare fino in fondo alla questione per conoscerne il reale utilizzo. Non vogliamo ritrovarci ancora nella situazione che stiamo vivendo oggi con il Cermec, che solo grazie all'indagine della Procura si è saputo di queste spese, fra ristoranti di lusso ed alberghi a 5 stelle, che i dirigenti facevano nella propria completa discrezionalità. Vogliamo anche sapere le fatture pagate dal Comune a certi ristoranti per spese di rappresentanza, così chiamate in gergo, ma che ci pare ammontino a cifre molto al di sopra del tollerabile. Chi sono gli assessori che organizzano queste cene e per quale motivo, come vengono pagate e perchè? Idem vale per le società partecipate, dove abbiamo avuto notizia certa di fatture a ristoranti di Marina di Carrara, e non solo, per rimborsi di pranzi aziendali di dirigenti. Abbiamo già spedito una richiesta all'ufficio ragioneria del Comune e a tutte le società partecipate per avere questi riscontri. Al Sindaco chiediamo di sollecitare le aziende a rispondere alle nostre richieste per evitare che, come al solito, alcune società ci neghino la documentazione.  

Gianni Musetti

La Destra

CASOCOMUNE

I dirigenti restituiscano il premio di risultato

Dopo le gravi inadempienze relative alla mancata pubblicazione nell'Albo Pretorio on line delle determinazioni dirigenziali (e di un elenco delle stesse), ma anche di alcune delibere, è doveroso segnalare che nel sito istituzionale non risulterebbero pubblicati in maniera completa i dati relativi a incarichi e consulenze, infatti nella sezione dedicata sono presenti le informazioni di unico settore, e ciò appare alquanto strano. E' evidente che la trasparenza non è una caratteristica dell'amministrazione Zubbani, ne è ulteriore conferma il fatto che il Comune di Carrara non ha ottemperato al decreto legge 150/2009. Nello specifico ha disatteso l'articolo 11: a) al comma 2, che prevede la adozione del Programma triennale per la trasparenza e l'integrità, b) al comma 5, che prevede l'obbligo dei dirigenti di comunicare con i propri dipendenti attraverso l'uso della posta elettronica certificata. Poiché la mancata ottemperanza dei suddetti adempimenti comporta il divieto di erogare la retribuzione di risultato ai dirigenti, presenterò un esposto alla Corte dei Conti.

In merito alla "questione dirigenti" e al poco trasparente avviso "lampo"di mobilità (forse propedeutico alla stesura di un bando di concorso per l'assunzione a tempo indeterminato di "nuovi" dirigenti), è doveroso chiarire che, pur nel rispetto dell'autonomia amministrativa, non è necessario assumere o confermare nuove figure dirigenziali, anche e soprattutto in ragione del fatto che attualmente il numero di dirigenti del Comune di Carrara è pari alla cospicua cifra di dodici unità. A tal proposito giova ricordare, a chi di competenza, che studi fatti da autorevoli organi della funzione pubblica, raccomandano per un ente come quello carrarese, di avere in carico otto dirigenti, e non dodici... e poichè sino a qualche mese fa i dirigenti carraresi erano undici, ma con il reintegro di Mazzelli, anziché razionalizzare, il Sindaco e la Giunta hanno ben pensato di aumentare i dirigenti, portando il numero a dodici, si evince che il Comune di Carrara non ha intenzione di intraprendere una politica virtuosa volta al risparmio. Anzi, l'aumento del numero di dirigenti comporta un aggravio di spese ai danni delle casse comunali, e un cattivo esempio per tutti I cittadini e le aziende che stanno vivendo un lungo periodo di ristrettezze e difficoltà economiche.

Cesare Micheloni

OSPEDALE/1

Ecco perché

noi aderiamo

Premesso che La Costituzione all’art. 32 prevede che la Repubblica tuteli la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Mentre i processi di cosiddetta razionalizzazione portati avanti in vari momenti hanno di fatto portato ad una riduzione dell’erogazione dei servizi sanitari, alla riduzione della prevenzione contraddicendo i principi della Carta Costituzionale di diritto alla tutela della salute e di eguaglianza e dignità sociale dei cittadini (art.3).

Considerato che nell’ultimo incontro con l’Associazione “Ernesto Frediani” per la difesa dell’ospedale è emerso con chiarezza che l’ASL sta proseguendo nello stillicidio del trasferimento e smantellamento dell’ospedale e di altri servizi.

Considerato inoltre che quanto sopra evidenziato sarebbe ulteriormente aggravato da ciò che emerge dall’allarme lanciato dalla Cgil che riferisce delle intenzioni della Regione Toscana di varare un piano di area vasta per la sanità, che se realizzato porterà alla chiusura di molti ospedali della provincia che porterà ad un pronto soccorso ogni 300.000 abitanti, favorendo di conseguenza il pullulare di cliniche private, creando ulteriori disparità sociali, che a seguito dei futuri tagli al trasporto pubblico locale creeranno non pochi disagi ai cittadini in particolar modo agli anziani. Sarebbe inoltre gravissimo se il piano della Regione venisse realizzato, se si pensa infatti che l’elevata infortunistica sul lavoro dovuto alla presenza di attività quali le cave, il porto la cantieristica navale, l’edilizia richiederebbe invece un pronto soccorso adeguato e vicino al territorio e non certo un presidio che somiglia più ad una guardia medica.

Il Coordinamento comunale di Carrara del Partito della Rifondazione Comunista per i motivi sopra esposti - invita i/le propri iscritti/e e simpatizzanti, a partecipare alla manifestazione indetta dall’Associazione Ernesto Frediani per Sabato 21 Gennaio alle ore 10 che vedrà la partecipazione di tutta la città per sconfiggere questo malsano disegno di smantellare i presidi ospedalieri e i servizi sanitari e perché vengano invece salvaguardati i livelli dei servizi ospedalieri e dei distretti sanitari e di diagnostica fine del nostro territorio.

Ernesto Ligutti

Coordinatore comunale Prc–Carrara

OSPEDALE/2

Boicottiamo

la manifestazione

L'Associazione Frediani ha una chiara connotazione politica ed e' strumento nelle mani della maggioranza Zubbani: Futuro e Libertà invita tutti i cittadini a non partecipare a manifestazioni di stampo politico che hanno come solo fine quello di distrarre la loro attenzione dalle responsabilita' del centro-sinistra carrarese e toscano nel disastro Asl. Noi condiviamo la lotta legittima della cittadinanza per impedire la chiusura dell'ospedale di Carrara  ma tale lotta non puo' ridursi in  parate di pessimo gusto guidate dal Sindaco Zubbani con tanto di fascia d'ordinanza e col vizio di iniziare e chiudere tali manifestazioni con  "non  meglio precisati siparietti o comizietti" finali. Presupposto fondamentale per ostacolare la chiusura dell'ospedale di Carrara con la conseguente perdita di posti di lavoro nel personale e nell'indotto e per salvare tale struttura essenziale per la vita di una citta' di quasi 70.000 mila e' la "liquidazione politica" del sindaco Zubbani e del presidente della Regione Rossi attravero lo strumento del voto: inutile è chiudere la stalla quando i buoi sono scappati. Infatti  sia Zubbani che Rossi sono frutto proprio di quelle maggioranze omogenee che in Comune come in Regione hanno determinato il crac Asl ieri come quello del Cermec oggi, peraltro e purtroppo con il coinvolgimento di esponenti il primo piano del Popolo della Libertà. Pertanto, vista l'inettitudine politica degli altri componenti del centro-destra carrarese, sentiamo su di noi l'enorme responsabilità di dover "invertire la rotta dall'attuale sistema consociativo" e  di conseguenza vogliamo  mettere in guardia tutti i cittadini affinchè la loro buona fede non venga manipolata: invitiamo dunque  tutti i cittadini di Carrara  a boicottare tutte le iniziative di stampo politico organizzate " a due mani" dall'Associazione Frediani e dal sindaco Zubbani: tali iniziative infatti sono solamente una "nassa" sul piano politico e si trasformano puntualmente in strumenti di propaganda elettorale in favore della disatrata e disastrosa maggioranza che guida il Comune di Carrara.

    Nicola Franzoni

Fli Carrara

  PORT AUTHORITY

Attenzione ai conflitti

di interesse

Al Ministro dei Trasporti,      al Presidente della Regione Toscana,    a i presidenti delle Commissioni Trasporti della                                         Camera e del Senato. E’stata ufficializzata poche settimane fa la terna per la presidenza dell’Autorità Portuale di Marina di Carrara nei nomi dei signori Franco Gussoni (Provincia di Massa e Carrara), Giuliano Lucetti (Camera di Commercio) e Leonardo Martini (Comune di Carrara) e atteso che  ai sensi della legge suddetta “il Ministro nomina il presidente, previa intesa con la regione interessata,  tra personalità che risultano esperte e di massima e comprovata qualificazione professionale nei settori dell'economia dei trasporti e portuale “ vi informiamo ,che al di là del mancato rispetto del suddetto criterio, uno dei tre candidati si trova in una chiara e lampante situazione di conflitto di interessi.    Si tratta del sig. Giuliano Lucetti, peraltro nella vita occupato in tutt’altre mansioni , che è socio nella società Immobiliare Galilei Srl di Carrara (sede legale in via Frassina 17) del dott. Filippo Nardi, Amministratore Delegato di Porto di Carrara Spa, da sempre società  monopolista nelle operazioni di imbarco e sbarco al porto di Marina di Carrara, nonché Amministratore Delegato di Area Spa  (società mista pubblico privata finalizzata al trasporto intermodale) di cui il Lucetti è peraltro consigliere.     E’ inutile sottolineare come l’eventuale nomina del sig. Lucetti a Presidente  non garantirebbe minimamente l’indipendenza e la trasparenza necessarie per un incarico pubblico  così importante  vista la sua vicinanza e i comuni interessi economici con il Nardi.    In ultimo , ci permettiamo di sollecitare  la Vs attenzione sulla movimentazione del Porto di Marina di Carrara , che in alcuni degli ultimi anni è sceso sotto il totale delle 3 milioni di tonnellate , e di valutare quindi se per le casse dello Stato è conveniente   mantenere in vita un organismo improduttivo e costoso quale l’Autorità Portuale di uno scalo che non potrà mai crescere per ovvi limiti fisici e naturali.   Ringraziando per l’attenzione porgiamo cordiali saluti.

                                                                            Riccardo Canesi (già componente della Commissione

trasporti)

Dariella Piolanti

presidente Amare Marina

Mario Venutelli

Italia Nostra

Maria Paola Antonioli

Legambiente

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di Redazione web