Il dolore
Furti in casa, due arresti E gli studenti applaudono
I carabinieri li hanno sorpresi in un appartamento davanti al liceo Fermi Indagine su una banda dell’est che è arrivata qualche settimana fa da Reggio
MASSA
Quando sono usciti dal palazzo con i due ladri ammanettati, i carabinieri hanno ricevuto l’applauso dei ragazzi del liceo Scientifico Fermi. I ragazzi si sono affacciati alle finestre e hanno iniziato a urlare bravi e a incitare l’Arma. Mai operazione aveva ricevuto un plauso così immediato.
I due uomini in manette erano due georgiani colti con le mani nel sacco mentre stavano tentando di scassinare una porta blindata per rubare nell’appartamento di un’anziana uscita da pochi minuti. Non avevano visto che nella casa era rimasta la donna di servizio, una ragazza italiana che è stata davvero scaltra: quando ha sentito rumore all’esterno dell’abitazione ha guardato nello spioncino e ha visto un uomo che teneva aperta la porta dell’ascensore (per impedire ai condomini di usarlo) e un altro chinato verso la porta blindata che con un cacciavite stava svitando la serratura. Non si è persa d’animo e a voce alta ha chiamato i carabinieri raccontando quello che stava accadendo. I due ladri hanno sentito e hanno capito che ormai il colpo era andato in fumo. Credevano di poter fuggire, ma non sapevano che i carabinieri erano sulle loro tracce da un po’. Anzi più che sulle loro tracce in realtàstavano cercando una banda dell’est che da alcune settimane ha preso di mira case e negozi di Massa. E così ad aspettarli sulla strada c’era già una pattuglia e un’auto civile con due militari in borghese (che avevano proprio il compito di pizzicare i soliti ignoti sul fatto). A nulla è servita la telefonata del terzo georgiano che aveva il compito di fare il palo. Ha chiamato quando ormai era troppo tardi. E mentre i suoi amici sono stati arrestati, lui è stato denunciato a piede libero per favoreggiamento.
Restano liberi invece i complici, visto che i militari sono convinti che a Massa ci sia una banda che arriva da fuori (Reggio Emilia e Mantova) e che si è stabilita ai piedi delle Apuane. Proprio in questi ultimi tempi si era registrata un’impennata dei reati contro il patrimonio. Da qui la decisione del comando di istituire il servizio di controllo in borghese.
Ma come detto l’aspetto bello di questa operazione sono stati gli applausi dei ragazzi dello scientifico. «La reazione dei giovani ci fa particolarmente piacere - dicono dal comando provinciale -, vuol dire che stanno dalla parte della giustizia», è il commento dei vertici dell’Arma.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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