Attenzione
Addio anche alle quote in Fidi e Banca Apuana
MASSA L’intenzione di vendere l’Evam (Ente valorizzazione acque minerali) il Comune l’aveva espressa già lo scorso anno. Con tanto di delibera di consiglio (la 11 del febbraio 2011) in cui - ai...
MASSA
L’intenzione di vendere l’Evam (Ente valorizzazione acque minerali) il Comune l’aveva espressa già lo scorso anno. Con tanto di delibera di consiglio (la 11 del febbraio 2011) in cui - ai sensi della legge 244 del 2007- si indicavano tutte le partecipate da cui Palazzo civico avrebbe ritirato le proprie quote. Per metterle, appunto, sul mercato.
A confermare le intenzioni, arriva l’atto di giunta numero 7 del 12 gennaio. Se il consiglio ha deciso di dismettere le partecipate senza fini istituzionali, la giunta si è posta il problema della valutazione del loro valore, in relazione, appunto ad una possibile vendita. A fare una perizia - si legge nell’atto - sarà il tesoriere comunale. Vale a dire la Cassa di risparmio di Carrara. Una soluzione - come ha spiegato Alessandro Volpi, assessore alle finanze - più economica di altre. Ma il Comune non dovrà dire addio soltanto alla partecipazione (cospicua) in Evam: nella lista delle dismissioni ci sono anche Fidi Toscana (per l’agevolazione dell’accesso al credito, il Comune ne detiene lo0,09%), Area spa, nata per integrare i trasporti (partecipazione del 4,1%) e la Banca di credito cooperativa di cui il Comune detiene comunque solo lo 0,39%.
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