Finanza
400 tonnellate di pesto “doc” una linea bio e una “light”
MASSA Quattrocento tonnellate di basilico raccolto in Liguria (in coltivazioni selezionate nella zona di Albenga a chimica zero) arrivano ogni anno nei laboratori de Le Delizie per essere trasformati...
MASSA
Quattrocento tonnellate di basilico raccolto in Liguria (in coltivazioni selezionate nella zona di Albenga a chimica zero) arrivano ogni anno nei laboratori de Le Delizie per essere trasformati in pesto alla genovese. E’ tra i più affermati produttori di pesto confezionato il signor Magrini, eppure a Massa mlolti non lo conoscono. Non ama i riflettori, conduce una vita riservata, non appare mai sui giornali.E tuttavia sforna idee che uno si immagina più frutto di giovani o comunque di persone con qualche decennio in meno. Come l’idea di un punto degustazione con prodotti bio, vegetariani e vegani (non solo della sua azienda) che saranno la “vetrina” del nuovo centro di via Catagnina.
La fortuna dell’azienda Le Delizie sta in gran parte nella cura del prodotto.
Il basilico, ad esempio, non deve superare i 5 cm al momento del taglio. Con costi più alti, ma qualità altrettanto più alta. Ci sono poi la linea biologica, certificata Aiab, senza chimica, e il pesto light e prebiotico che Mgrini ha messo a punto, avvalendosi, come per gli altri prodotti della consulenza dell’università di Parma. «Siamo gli unici produttori italiani di pesto light alla genovese, è un piccolo motivo di orgoglio anche questo», dice il signor Magrini.
Sul piano dell’igiene, poi, i controlli sono quasi esasperati: a ogni fine giornata le macchine vengono smontate e consegnate a una squadra speciale esterna di pulizia che provvede a un accurato lavaggio con specifici detersivi anti-muffe e antimicrobici. Al mattino successivo i macchinari vengono rimontati per la produzione.
c.f.
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