Il Tirreno

«Sert da gettare»

L’Asl: giusto cercare nuove sedi

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MASSA

«La scelta di procedere a un'indagine di mercato per verificare la possibilità di acquistare le nuovi sedi da adibire al Sertnon deve scandalizzare nessuno». Così la direzione dell’Asl replica alle critiche di Claudia Bienaimè dell’Idv, che aveva definito “incomprensibile” acquistare nuovi immobili mentre se ne dismettono altri e, in prospettiva, si libereranno grandi spazi con la dismissione degli ospedali e la nascita dell’ospedale unico.

«L'azienda sanitaria – spiega ora la direttrice Maria Teresa De Lauretis – sta semplicemente verificando la possibilità e l'opportunità dell'investimento.Può risultare più conveniente, infatti, rispetto al pagamento di costosi affitti, e in un'ottica più generale di risparmio sulla gestione, procedere a un'indizione di gara».

L’Asl sostiene poi che le strutture sanitarie, in particolare le strutture sanitarie dedicate al Sert (assistenza alle tossicodipendenze), non sono semplici da individuare sul mercato, perchè devono rispondere a una molteplicità di esigenze, anche e non solo strutturali. «Le misure di accreditamento delle strutture sanitarie – sostiene ancora – non sempre possono essere garantite attraverso misure di riconversione, specialmente quando, come nei casi degli edifici in cui sono presenti attualmente i Sert, le strutture non rispondono a più di un requisito. Inoltre, strutture non nuove, richiedono di continua manutenzione e hanno spazi inadeguati alle reali necessità operative. Per di più, il passaggio da due strutture a una, per quanto riguarda la Zona Apuana, sarà indiscutibilmente una scelta positiva, soprattutto per l'ottimizzazione delle risorse, anche di quelle umane».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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