Finanza
Scherzi al collega che si lamentava
La compagna dell’imputato Tonazzini: «Irriso perché denunciava lo scempio»
MASSA
Uno degli imputati del processo delle cremazioni è Alan Tonazzini, ex dipendente di Euroservizi addetto ai servizi cimiteriali suo malgrado. Il titolare della ditta Renato Alibani lo aveva assunto per gestire un campetto di calcio con annessa pizzeria, visto che lui di professione era cuoco. Contratto da operaio di secondo livello, però. L’attività però dopo un inizio stentato è costretta a chiudere i battenti e Tonazzini viene spedito nei cimiteri. Dapprima come giardiniere, poi invece gli fanno svolgere le mansioni che fanno tutti gli altri. A parlare del malessere di Tonazzini è la sua compagna Antonella Marchi: «Si è lamentato spesso con Alibani per come veniva gestito il lavoro nel camposanto. Gli davano dei sacchi da buttare e l,ui eseguiva gli ordini, ma chiedeva spiegazioni. Al punto che gli altri colleghi lo avevano preso di mira, gli facevano gli scherzi e gli rendevano la vita impossibile». Una volta l’operaio è stato lasciato a Montignoso dopo un servizio ed è dovuto tornare a Massa a piedi. Un’altra volta durante un’esumazione hanno fatto in modo che si sporcasse da capo a piedi. «Alan - ha detto la compagna ai giudici - viene seguito da uno psicologo da tre anni, ha incubi frequenti. La sua vicenda ha scombussolato laq nostra famiglia, lui è a casa da tre anni. È davvero difficile ripartire». La donna poi rivela che dopo essersi lamentato con Alibani, il titolare lo aveva spostato di settore: dai cimiteri alle pulizie degli edifici pubblici.
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