La manifestazione
Pareti pericolanti da eliminare: ora c’è il nodo passerella
Deve essere installata al quarto piano, atteso l’ok condominiale sul lato di via Roma del palazzo storico
di Cinzia Carpita
CARRARA
Per proseguire la messa in sicurezza del Palazzo Politeama sventrato dal crollo, occorrerà posizionare anche una passerella all’interno, dal lato di via Roma fino all corpo centrale, dove ci sono diverse parti ancora pericolanti, fra cui una parete divisoria rimasta sospesa: se cadesse, ha detto l’ingegner Piero Pregliasco che dirige i lavori della messa in sicurezza di emergenza, provocherebbe un boato e molto polverone.
Per collocare la passerella, gli operai dovranno passare in un appartamento di uno dei condomini con cui il Comune ha contatti: pare che manchi solo un accordo definitivo con l’amministratore del condominio, in quanto la proprietaria dell’appartamento, che ieri ha parlato con il sindaco Zubbani, chiede garanzie per la sicurezza.
Ma a che punto sono i lavori di puntellatura dello storico stabile? Il 15 marzo scorso il prof. Bartelletti ha inviato a Pregliasco la relazione su cosa mettere in sicurezza nel lato di via Roma: sei interventi sono stati fatti in buona parte, e c’é una relazione in merito che risale a fine settembre. Poi i lavori si sono fermati proprio per i problemi con condomini.
Era rimasta in sospeso l’opera di consolidamento della copertura al di sopra del crollo. Nel frattempo è stata interpellata una ditta che ha fatto un preventivo e valutazioni tecniche per mettere in sicurezza gli archi che sorreggono la copertura . L’intervento è terminato una quindicina di giorni fa.Ora vanno ripulite le parti pericolanti: dal basso del palazzo fino al terzo solaio è stata approntata un’impalcatura, ma per il quarto piano è necessaria la passerella. Appena ci sarà il consenso definitivo del condomino il cui appartamento sarà interessato dal cantiere, nel giro di una ventina di giorni saranno effettuati i lavori. Che per il moemntovori sono rimasti in sospeso.
L’ingegner Pregliasco ha spiegato che verrà anche fatta una cerchiatura degli angoli del palazzo, all’interno, sempre per motivi di sicurezza. In questo modo verrà completa tutta la parte di intervento necessaria sul lato di via Roma.
Una cifra esatta di quanto è costato finora il tutto non è stata fornita, ma la cifra è salita rispetto a quella preventivata, sono aumentati i puntelli che ora sono una selva all’interno del palazzo, sono stati demoliti tramezzi, «e in sostanza la struttura è stata alleggerita e rinforzata. Si tratta - ha sottolineato - di opere provvisorie e non definitive, ma che mettono in sicurezza l’edificio». Quindi nessun problema di stabilità. Anche se per ridare vita al palazzo e renderlo riabitabile nelle parti ora inagibili, occorre il progetto complessivo di consolidamento definitivo.
Per quanto riguarda i due tecnici scelti dal Comune per la progettazione degli interventi (gli ingegneri Paolo Spinelli e Sergio Lagomarsini), il sindaco ha riassunto ieri la situazione: «la scadenza ai condomini per formalizzare l’accettazione dei due nominativi è il 26 gennaio. Abbiamo notificato l’avviso a oltre 50 proprietari, per ora ha risposto il condominio di via Mazzini che conferma il proprio tecnico Baroni, e chiede garanzie sulle spese generali. Confido che anche il condominio di via Roma arrivi al consenso entro il 26 gennaio. La nota dolente è il condominio centrale, dalla cui assemblea non è scaturita la conferma.La società Caprice - ha detto il sindaco Zubbani in conclusione - ha anticipato spese sui primi interventi di emergenza, ma non sembra intenzionata a fare altri anticipi. Vedremo di tutelare tutti i soggetti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
