Proteste
Ottanta persone in coda, il Cup di Avenza esplode
AVENZA Ottanta persone in attesa, poco prima delle dieci di ieri mattina. Una situazione di grande disagio che rischia di fare scoppiare il Cup di Avenza, nella sede del Distretto sanitario alle...
AVENZA
Ottanta persone in attesa, poco prima delle dieci di ieri mattina. Una situazione di grande disagio che rischia di fare scoppiare il Cup di Avenza, nella sede del Distretto sanitario alle scuole Da Vinci (nella foto). A segnalare l’emergenza alcuni utenti che ieri hanno dovuto attendere anche oltre un’ora per poter prenotare le analisi mediche o i prelievi del sangue. In fila donne in stato di gravidanza, anziani, mamme con i bambini. Tutti stipati in una sala d’attesa che davvero non ce la fa a contenere un numero così elevato di utenti. «E’ davvero un inferno - dicono alcune signore che hanno chiamato il giornale - la stanza è caldissima e c’è una coda che arriva fin fuori dalla porta.
Gli utenti, in questo Distretto sono sempre tantissimi e la mattina presto è ancora peggio».Una situazione, quella legata al problema di spazi, che è stata più volte segnalata in passato, anche la scorsa estate quando a complicare le cose c’era pure il gran caldo. Adesso l’emergenza si ripete. E la gente è esasperata dalle lunghe attese dettate da grande afflusso dovuto al bacino di utenza che copre lo stesso Distretto. E proprio sul futuro di un presidio sanitario così importante ci si sta confrontando, a livello istituzionale, al tavolo destinato a mettere nero su bianco le modifiche per il nuovo Pal (Piano attuativo locale). Per il nuovo Distretto socio sanitario di Avenza l’Asl ha, infatti, già stanziato 5 milioni di euro: in principio erano destinati alla ristrutturazione completa della vecchia sede, quella alla ex Gil. Ora, anche alla luce dello spazio occupato in via temporanea alle scuole Da Vinci, è nata l’idea di utilizzare proprio questa struttura per creare una cittadella della salute. La proposta è piaciuta anche alla direzione dell’azienda, come ha confermato la stessa De Lauretis.Adesos si tratta solo di studiare come realizzare il progetto, e, per questo, sarebbero già al lavoro gli ingegneri di Comune e di Asl. Legato all’ampliamento del Distretto alle Da Vinci, inoltre, ci sarebbe l’idea di spostare tutte il residuo scolastico del plesso alle Leopardi.
Insomma un progetto ambizioso su cui si esprimerà a giorni il tavolo convocato per discutere sul Pal.
Intanto, nell’attesa, torna a far discutere proprio lo stato attuale del Distretto, che sembra incapace di dare risposte all’utenza.
Per quel che riguarda il Cup i cittadini lamentano spazi angusti, caldo, e code lunghissime.
Un malcontento generale, che rende urgente una decisione sul futuro del presidio.(a.v.)
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