Il Tirreno

Giusti «Dall’ospedale ci portano via tutto Scendiamo in piazza»

Giusti «Dall’ospedale ci portano via tutto Scendiamo in piazza»

L’appello del presidente dell’associazione “Frediani”: sabato tutti in corteo per difendere la sanità locale

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di Cinzia Carpita

CARRARA

«Le cose vanno sempre peggio». Renzo Giusti presidente dell’associazione per la difesa dell’ospedale aiutato da altri cittadini ha distribuito volantini, affisso manifesti in città: sabato prossimo ci sarà un’altra manifestazione per protestare contro i tagli alla sanità e soprattutto per difendere l’ospedale cittadino, in attesa della realizzazione di quello provinciale per acuti a Massa in viale Mattei.

Il 29 luglio scorso c’era stata la fiaccolata in centro, a cui hanno partecipato circa tremila persone. Anche questa volta Giusti chiama a raccolta tutti: abitanti, forze politiche, sindacati.

«Siamo stati rapinati, ci hanno portato via quasi tutto dall’ospedale, ci hanno illusi che avrebbero tenuto conto del protocollo d’intesa che siglarono l’ex sindaco Conti e Rossi, attuale presidente della Regione. Le liste di attesa si allungano. Ho saputo da una persona che solo stamani ha potuto fare un elettrocardiogramma prenotato lo scorso settembre».

Giusti ricorda che l’associazione ha presentato le proprie proposte per la sanità locale alle istituzionil.«E ora ci allarmano le notizie che saranno tagliati all’Asl 150 posti di lavoro. Mancano soldi per tanti interventi ma in compenso sono stati stanziati 9,5 milioni per eliminare il rischio idrogeologico nell’area del nuovo ospedale di viale Mattei. Non doveva pensarci il sindaco Pucci?».

Renzo Giusti è un fiume in piena. «Alla luce del Pal regionale 2011-2016, ora si parla di macro aree per le Asl. Noi saremo con Livorno, Versilia, Lucca e Pisa, nella Toscana di costa. Chiedo: e dove sono i risparmi? L’assessore regionale Scaramuccia dice di fare di più con meno risorse, nell’ottica dell’area vasta; che non ci devono essere doppioni negli ospedali. Tutta la sanità sarà incentrata sul numero delle persone e sui tempi in cui si potrà raggiungere la struttura ospedaliera di cui si avrà bisogno. Per Medicina e Chirurgia il tempo previsto è di 60 minuti, per un Pronto soccorso di primo o secondo livello (ogni 300.000 abitanti) è di 45 minuti, le altre specializzazioni come Neurochirurgia, Cardiochirurgia (ogni 800.000 mila abitanti) dovranno essere accessibili in non più di due ore. I punti nascita al di sotto dei 500 parti l’anno, nei prossimi 3 anni verranno chiusi e noi abbiamo già perso quelli di Carrara e di Pontremoli: la nostra provincia ha quindi già pagato dazio».

sabato prossimo, alle ore 10 davanti al monoblocco ospedaliero è fissato il punto di raduno di tutti coloro che vorranno partecipare alla manifestaizone di protesta organizzata dall’associazione “Frediani per la difesa dell’ospedale” .

Il corteo sfilerà per le vie, fino in piazza Alberica. «Ho chiesto al sindaco se ci fa preparare un palco», dice Giusti, «Hanno assicurato la loro partecipazione anche delegazioni di cittadini di Pontremoli, di Volterra, di Cecina e forse arriveranno anche dall’Isola D’Elba, per i piccoli ospedali a rischio di chiusura».

L’ultimo appello anche ai sindacati: «Basta con i tavoli di confronto, è ora di scendere in piazza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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