La manifestazione
Diritti di superficie, i dubbi dei socialisti
Il segretario Cagetti: «A un anno dall’annuncio del bando l’amministrazione comunale è ferma»
MASSA
Circa un anno fa, era l'8 Febbraio 2011, veniva annunciata dall'amministrazione comunale l'uscita di un bando per affidare a professionisti il compito di censire e mettere in vendita i diritti di superficie di circa 800 immobili richiamandosi a due esigenze: reperire risorse nuove in tempi di vacche non magre ma magrissime per gli enti locali e contemporaneamente valorizzare li patrimonio immobiliare cittadino.La premessa è del segretario della sezione di Massa centro del partito Socialista italiano Pier Giuseppe Cagetti.
«La larga condivisione degli obiettivi cui mirava l'amministrazione annunciando questa operazione - scrive Cagetti - avrebbe dovuto spingerla a procedere a tutta velocità, visto Io stato delle casse comunali e l'aspettativa dei cittadini interessati i quali in caso di vendita dei loro immobili sono costretti a rivolgersi all'mmministrazione la quale procede attraverso perizie, verifiche d'uffici, e quant'altro serve, alla definizione del prezzo di vendita dell'immobile che ovviamente non trova piena valorizzazione di mercato».
E il segretario del partito socialista aggiunge: «L'importanza dell'operazione, si tratta infatti di ben 800 immobili, e la stima delle risorse che essa può produrre, si parlava di cifre che vanno dai 5 ai 10 milioni di euro, per l'amministrazione comunale, avrebbero dovuto impegnare ad un lavoro da concludersi in tempi i più brevi possibili».
Poi le conclusioni di Cagetti: «A oggi, a distanza di circa un anno dall'annuncio del bando, i cittadini proprietari di detti immobili che sono in attesa di poter vendere la propria abitazione alle condizioni migliori, o comunque di entrare in possesso esclusivo della loro abitazione, chiedono all'Amministrazione quali siano i tempi di ulteriore attesa, dopo il ricorso amministrativo che ha bloccato l'iter del primo bando per l'assegnazione dell'incarico».
Facendosi interprete di questi cittadini, «il partito Socialista chiede all'amministrazione nuovi tempi, certi, per portare a compimento quanto è nell'interesse di proprietari, amministrazione e di tutta la città».
Anche perché le nuove risorse potrebbero contribuire a ridurre la pressione fiscale sui cittadini ed evitare l'introduzione di nuove tasse. Proprio il partito Socialista, un anno fa, quando era stato annunciato il bando, aveva salutato con soddisfazione la novità.Adesso Cagetti, a nome degli iscritti, e anche di chi iscritto non è, chiede come mai, nonostante la larga condivisione di questo progetto, passati dodici mesi si è ancora fermi al punto di partenza. Sono gli stessi proprietari degli immobili, sia che vogliano vendere sia che vogliano entrare nel pieno possesso, che vogliono avere la certezza dei tempi.
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