Il dolore
Dà fuoco alle sterpaglie e muore tra le fiamme
BAGNONE Era uscito di casa per raggiungere il podere, a poche centinaia di metri da casa, nei boschi di Bagnone come faceva spesso, anche sfidando le temperature rigide di questi giorni....
BAGNONE
Era uscito di casa per raggiungere il podere, a poche centinaia di metri da casa, nei boschi di Bagnone come faceva spesso, anche sfidando le temperature rigide di questi giorni.
Approfittando della giornata di sole si era messo a fare dei lavoretti all’aria aperta e, una volta pulita una parte del terreno, aveva appiccato il fuoco a un mucchio di sterpaglie, che aveva eliminato poco prima dal suo pezzo di terra.
Ma qualcosa è andato storto e l’uomo, Venanzio Landini di 79 anni, poco dopo le tre del pomeriggio di ieri, è rimasto prigioniero proprio di quelle fiamme che lui stesso aveva appiccato.
A dare l’allarme è stato un boscaiolo che, percorrendo la zona subito fuori dal centro di Bagnone, ha visto il corpo, proprio a terra, sotto il ciglio della strada. E’ stato lui a dare immediatamente l’allerta ai vigili del fuoco e ai carabinieri ma per l’anziano non c’era più nulla fare.
Lo hanno trovato riverso a terra, con gravi ustioni soprattutto nella zona del tronco e delle braccia. L’uomo era già morto.
Difficile stabilire, almeno per il momento, se sia stato colto da un malore, o se sia stato il fuoco ad ucciderlo.
Una risposta di certo arriverà dall’esame esterno del cadavere che ha disposto il magistrato di turno, il pm Alberto Dello Iacono che si occupa dell’incidente.
Oggi pomeriggio, alle 17, nell’obitorio di Pontremoli, il medico legale Maurizio Ratti effettuerà tutti gli esami sulla salma disposti dal magistrato, e subito dopo dovrebbe arrivare il nulla osta per il funerale del 79enne.
La morte di Venanzio Landini, molto conosciuto in paese, ha destato profondo cordoglio in tutta Bagnone.
Quella del Landini è una famiglia già provata dalla violenza delle fiamme: alla figlia Antonella (l’uomo ha anche un figlio maschio, Gianni) lo scorso anno un incendio aveva distrutto completamente la casa.
Un tragico incidente in una Lunigiana già provata dall’esplosione, nello stesso pomeriggio di ieri, del metanodotto a Tresana.
Il sindaco Gianfranco Lazzeroni commenta così l’accaduto: «Stavo rientrando da un impegno fuori Bagnone, mi hanno informato prima dell’incidente al metanodotto di Tresana e subito dopo della vittima nel bosco, Venanzio Landini, uno qui del paese che fra l’altro conoscevo bene - racconta il sindaco ancora scosso - E’ stato un pomeriggio davvero tragico».
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